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"Mi sono rifiutata di far uscire il mio bambino di due anni coi figli dei vicini, la madre è venuta a cercarmi"

23 Luglio 2022 • di Francesca Argentati
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I rapporti col vicinato non sono sempre facili e, se a questo si unisce la naturale diffidenza che abbiamo sviluppato sempre di più verso le persone che non conosciamo, tutto diventa più complicato. Trasferirsi in una nuova casa significa dover iniziare da capo in un'altra zona, incontrare i nuovi vicini e cercare di instaurare una convivenza il più possibile serena e pacifica. Se qualcosa non va o ci dà fastidio, è meglio farlo presente o far finta di nulla per il quieto vivere? Quando ci sono di mezzo i figli, è impossibile non dire nulla. Così, una donna ha raccontato sulla piattaforma Mumsnet ciò che l'ha turbata dopo il suo trasferimento, chiedendo un parare agli altri utenti.

via: Mumsnet

"Circa due mesi fa ci siamo trasferiti in un appartamento con il nostro bambino di due anni" scrive l'autrice del post. "Nelle ultime settimane i figli dei vicini del piano di sotto mi hanno chiesto ripetutamente se mio figlio può andare a giocare con loro. Specifico che non li conosco affatto."

La donna spiega di aver salutato un paio di volte la loro madre, senza però aver mai intrattenuto una vera e propria conversazione. Per questo, e data l'età dei due ragazzini, la loro richiesta le è apparsa piuttosto strana. "Direi che uno di loro ha circa 11 anni e l'altro 12 o 13. Non ho nessun problema con questi ragazzi, ma trovo un po' bizzarro che vogliano passare del tempo con un bambino di due anni, considerando che non hanno nulla in comune."

Inoltre, i due non sono propriamente dei bambini tranquilli, aspetto che contribuisce ad alimentare i sospetti e le preoccupazioni della donna. "Sono noti per essere un po' turbolenti. Secondo uno degli altri vicini, uno di loro gli avrebbe fatto alcuni dispetti e sono noti per stare fuori tutto il tempo, mettersi nei guai, eccetera."

Così, la protagonista di questa vicenda ha optato per un compromesso, in modo da non rendere i rapporti tesi ma, allo stesso tempo, monitorare la situazione.

"Dal momento che non volevo rendere le cose imbarazzanti tra me e i vicini, dato che avevo già rifiutato più volte, all'ennesima richiesta ho detto: 'Certo, fatemi prendere le mie cose e possiamo uscire tutti per un po'. A quel punto, il ragazzino più grande si è irritato, dicendo che avrebbe portato fuori mio figlio da solo. Ho detto di no e ho chiuso la porta."

Dopo questo episodio, la madre dei due fratelli si è presentata dalla donna per avere spiegazioni circa il suo rifiuto. "La mattina successiva la mamma ha bussato alla mia porta chiedendomi a che gioco stessi giocando e quale fosse il mio problema. Era molto arrabbiata, ha iniziato a gridare e imprecare, ma alla fine sono riuscita a sbarazzarmi di lei."

Il ritorno del marito a casa, infatti, ha messo fine alla discussione, ma la donna si domanda non sia stata lei a esagerare e chiede il punto di vista degli utenti.
"Non penso di essere irragionevole, ma la loro mamma mi ha fatto sentire come se lo fossi. Ci siamo trasferiti solo due mesi fa, quindi sono preoccupata che la mia risposta possa averci creato diversi problemi."

Al suo posto cosa avresti fatto?

Tags: CuriosiBambiniStorie
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