Il nostro cervello è incredibilmente simile a quello dei polpi: uno studio ci spiega il perché - Curioctopus.it
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Il nostro cervello è incredibilmente simile a quello dei polpi: uno studio ci spiega il perché

16 Luglio 2022 • di Francesca Argentati
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Diversi studi hanno dimostrato che i polpi sono animali dotati di grande intelligenza, superiore a quella di tutti gli altri invertebrati. Quello che però ancora non sapevamo è che il cervello di questa specie marina ha una somiglianza impressionante a livello molecolare con quello degli esseri umani. Una scoperta che rende più chiaro il perché delle loro grandi capacità.


Una ricerca ha evidenziato che il cervello dei polpi comuni e californiani possiede i trasposoni della famiglia LINE (Long Intercalated Nuclear Elements), dei "geni saltellanti" in grado di duplicarsi ed espandersi nell'intero genoma. Questi elementi molecolari sono ritenuti alla base del processo evolutivo e appartengono, di fatto, anche al cervello umano.

Lo studio, svolto presso la Stazione Zooologica Anton Dohrn in Italia, ha individuato la posizione dei trasposoni nel cervello dei polpi: quella dedicata alle capacità cognitive. In sostanza, in un'area cerebrale simile alla nostra.

Giovanna Ponte, biologa e coautrice della ricerca, ha dichiarato: "Sono letteralmente saltata dalla sedia quando ho visto al microscopio un segnale molto forte di attività di questo elemento nel lobo verticale, la struttura del cervello che nel polpo è sede dell'apprendimento, proprio come l'ippocampo negli esseri umani."

I geni in questione sono strettamente connessi alla memoria e alle attività cognitive perché diventano più attivi all'interno appunto dell'ippocampo, sede di emozioni, ricordi e apprendimento.

I ricercatori sono quindi giunti alla conclusione che il segreto dell'intelligenza dei polpi sia da imputare proprio a questo: la posizione dei trasposoni LINE simile a quella degli umani. Secondo gli esperti, potrebbe trattarsi di evoluzione convergente: due specie diverse e indipendenti che sviluppano separatamente aspetti simili fino a raggiungere il medesimo adattamento.

Il biologo Graziano Fiorito ha spiegato: "Il cervello del polpo è funzionalmente analogo in molte delle sue caratteristiche a quello dei mammiferi. Anche per questo, l'elemento LINE individuato rappresenta un candidato molto interessante per studiare e migliorare la nostra comprensione dell'evoluzione dell'intelligenza."

Le continue sorprese dei polpi a livello neurologico ed evolutivo potrebbero non finire qui.

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