Rallentare l'invecchiamento? Uno studio afferma che rettili e anfibi nascondano l'elisir di lunga vita

Cristina Conversano

05 Luglio 2022

Rallentare l'invecchiamento? Uno studio afferma che rettili e anfibi nascondano l'elisir di lunga vita
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Le aspettative di vita degli esseri umani crescono anno dopo anno. Basti pensare quanti anni, rispetto al secolo scorso, abbia guadagnato l'uomo. Tuttavia, siamo ben lontani dal considerarci la specie animale più longeva al mondo. 

Vivere per oltre cento anni è un traguardo che in pochi raggiungono. Vedere l'evolversi della storia, il susseguirsi degli eventi, per oltre un secolo sarebbe un grande traguardo. 

Da una recente ricerca in merito è emerso che anfibi e rettili siano tra gli animali più longevi e tramite il loro studio si concretizza la possibilità di trovare l'elisir di lunga vita. Vediamo perché.

via Science

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Pixabay - Not the actual photo

La tartaruga gigante delle Seychelles è l'animale terrestre più antico del mondo. Con i suoi 190 anni, compiuti nel 2022, avvalorerebbe l'ipotesi degli studiosi secondo cui gli animali a sangue freddo vivono vite più lunghe. 

In merito, la Penn State e la Northeastern Illinois University hanno guidato un team di 114 scienziati internazionali, che ha composto uno degli studi più completi sull'invecchiamento e la longevità fino ad oggi. Sono stati raccolti dati da ben 107 popolazioni di 77 rettili e anfibi provenienti da tutto il mondo. 

Lo studio documenta che tartarughe, salamandre e coccodrilli hanno un tasso di invecchiamento più lento e una durata della vita più lunga rispetto alle loro dimensioni.

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I ricercatori hanno anche scoperto che i gusci di tartaruga possono contribuire a un invecchiamento più lento, o addirittura a un "invecchiamento trascurabile".

"Se riusciamo a capire cosa consente ad alcuni animali di invecchiare più lentamente, possiamo capire meglio l'invecchiamento negli esseri umani e possiamo anche copiare le strategie di conservazione per rettili e anfibi, molti dei quali sono minacciati o in via di estinzione": afferma uno degli autori dello studio.

Attualmente le informazioni in possesso della Scienza non sono in grado di dare una risposta univoca. Sebbene la temperatura corporea non possa influire sulla lunghezza della vita, i fenotipi protettivi, ossia gusci e squame, potrebbero essere determinanti.

In attesa che venga trovata una risposta, non ci resta che provare ad assomigliare ai rettili e agli anfibi, non credi?

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