Solleva le palpebre all'ex-fidanzata mentre dorme, sblocca il suo telefono e le ruba 24.000 dollari

Lorenzo Mattia Nespoli

20 Dicembre 2021

Solleva le palpebre all'ex-fidanzata mentre dorme, sblocca il suo telefono e le ruba 24.000 dollari
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La tecnologia può regalarci tante gioie e semplificare molte delle nostre attività quotidiane, ma allo stesso tempo può creare anche notevoli problemi. Non possiamo che pensare questo leggendo la storia che stiamo per raccontarvi, e che ha per protagonista una coppia di ex fidanzati cinesi.

Lo sblocco del telefono tramite l'iride dell'occhio e l'impronta digitale sono funzioni per molti comode e sicure, ma che per un ragazzo di 28 anni sono diventati strumenti per portare a termine un vero e proprio disegno criminoso nei confronti della sua ex ragazza. Così, dopo aver progettato tutto nel dettaglio, il giovane è passato all'azione, ed è riuscito a sottrarle oltre 24.000 dollari. Vediamo cosa è successo.

via News 18

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Pxhere - Not the actual photo

Stando a quanto è stato riferito, il 28enne in questione, identificato come Huang, nel dicembre 2020 si sarebbe offerto di assistere per qualche ora l'ex fidanzata, che in quel momento si trovava a casa malata. Dopo essersi recato nel suo appartamento, le ha preparato un pasto per poi somministrarle a sua insaputa un sonnifero che l'avrebbe fatta sprofondare in un sonno pesante.

È stato a quel punto che, approfittando del fatto che fosse profondamente addormentata, il ragazzo ha preso il telefono della ragazza e glielo ha fatto sbloccare utilizzando la sua impronta digitale. Una volta entrato nello smartphone, ha aperto la app Alipay, una piattaforma di pagamento online cinese utilizzando proprio il riconoscimento dell'occhio della sua ex.

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Dopo aver cambiato la password del suo account, l'uomo ha prelevato il corrispettivo di oltre 24.150 dollari in yuan dal portafoglio digitale della ragazza, utilizzandoli per saldare i suoi debiti di gioco. Qualche ora dopo, la sua ex ragazza non ha potuto fare a meno di notare che, sul suo conto, erano presenti diverse transazioni di cui lei non era affatto a conoscenza. Denunciato alla polizia, l'uomo non era più rintracciabile: il giorno successivo alla sua operazione criminale era già fuggito in un'altra città.

Ci sono voluti diversi mesi prima che venisse rintracciato e arrestato dalle forze dell'ordine. Quando Huang è stato assicurato alla giustizia, il tribunale lo ha riconosciuto colpevole di furto e lo ha condannato a tre anni e mezzo di carcere, oltre che a un risarcimento di circa 3.100 dollari. Una brutta vicenda, insomma, che fa anche riflettere su quanto siano sicure certe funzionalità che ogni giorno tutti noi utilizziamo, credendo magari di essere protetti.

Che ne pensate?

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