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Tra tutte quelle tazze ce n'è una vuota:…
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Tra tutte quelle tazze ce n'è una vuota: riesci a trovarla?

09 Dicembre 2021 • di Marcello Becca
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Le illusioni ottiche ci stupiscono da sempre. Sapevate che uno dei primi scritti che affronta l'argomento delle illusioni ottiche risale al 350 A.C.? Proprio così: il celebre filosofo Aristotele, guardando una cascata d'acqua e concentrando la vista sulle rocce antistanti, si rese conto che esse si muovevamo nella direzione opposta alla corrente dell'acqua. Quando il filosofo greco notò queste illusioni, dichiarò che non possiamo mai fidarci dei nostri sensi dato che in determinate occasioni possono ingannarci. Oggi, secoli e secoli dopo, la scienza è riuscita a studiare da vicino il fenomeno delle illusioni ottiche, affascinando moltissimi artisti e studiosi.

Uno dei maestri dell'illusione ottica è di certo Gergely Dudás, celebre per i suoi puzzle visivi. Ormai, i suoi difficili rompicapi sono diventati famosi in tutto il mondo grazie ai social network anche se in pochi sono riusciti a completarli a prima vista. E voi, siete pronti a mettervi alla prova con un nuovo gioco visivo? 


L'arte ha da sempre cercato di catturare l'attenzione dell'osservatore con linee, colori e giochi visivi. Sono numerosi, infatti, gli artisti che hanno deciso di sperimentare la potenza degli inganni ottici secondo una chiave ludica.

Fra questi maestri geniali che si sono divertiti a giocare con gli inganni visivi c'è il celebre pittore italiano Giuseppe Arcimboldi che, nella seconda metà del Cinquecento, realizzò "Le Quattro Stagioni". In questo famosissimo dipinto, la frutta e gli ortaggi creano dei volti umani utilizzando una tecnica basata sulla cosiddetta "pareidolia" ossia la tendenza ad individuare sagome e figure dall'aspetto umano negli oggetti. 

Solo a partire dal Novecento si può parlare di Op Art o Optical Art, il cui massimo esponente fu Victor Vasarely. Una pittura, insomma, che sfrutta le illusioni ottiche e i processi percettivi per suscitare sorpresa negli occhi di chi guarda.

Con il passare degli anni e delle diverse correnti artistiche, si è poi arrivati a delle creazioni del tutto innovative e accessibili a tutti. In moltissimi casi è lo stesso artista a voler giocare con il proprio interlocutore. Tra questi artisti brillanti, c'è proprio il nostro Gergely. Dopo aver pubblicato numerosi libri sui giochi visivi, è diventato un artista incredibilmente quotato e famoso grazie alla risonanza offerta dai social network.

Ma adesso tocca a voi sperimentare in prima persona la bellezza e la difficoltà di questi rompicapi visivi! Questa volta, per risolvere il giochino di Gergely, dovrete trovare una tazza vuota in mezzo a innumerevoli tazze piene dai colori sgarginti. Come al solito non possono mancare i buffi animaletti tipici delle illustrazioni di questo artista geniale. 

Provate ad osservare attentamente l'immagine... Riuscite a trovare a colpo d'occhio la tazza vuota? 

Se non siete riusciti a trovare nulla, non preoccupatevi. Questo tipo di quiz visivo è molto complesso e in pochi riescono nell'impresa. Niente paura, ve lo sveliamo noi!

Osservate attentamente l'immagine a sinistra, scendete verso il basso ed eccola li!

Sicuramente starete pensando: "ma come ho fatto a non vederla prima?" giusto? Beh, sappiate che se volete la rivincita, potete trovare in rete tanti altri indovinelli di Gergely Dudás! Se invece siete riusciti a individuarla prima di guardare la soluzione, non ci resta che farvi i complimenti!

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