Il "trapianto di cervello" potrebbe curare la depressione: il caso di una donna - Curioctopus.it
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Il "trapianto di cervello" potrebbe curare la depressione: il caso di una donna

07 Ottobre 2021 • di Irene Grazia Paladino
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Come combattere la depressione? Questo disturbo mentale può avere anche delle grandi ripercussioni sulla salute fisica e questa condizione, oltre ad essere quindi invalidante, può diventare perenne. Ricercatori di tutto il mondo si impegnano per trovare una possibile cura ma, finora, tutte le possibilità di trattamento si sono rivelate vane e la depressione - in alcuni casi - incredibilmente resistente. Gli studiosi hanno visto che circa un terzo delle persone con depressione non risponde al trattamento. Insomma, non esistono dei farmaci davvero efficaci contro la depressione, nonostante alcuni riescano ad alleviarne i sintomi e ad assicurare un benessere momentaneo. 

 

via: NY Times

Il caso di una donna potrebbe cambiare le sorti di molte persone. Sarah è una donna di 36 anni affetta da una depressione profonda e resistente alle cure, fin da quando era bambina. Aveva perso ogni speranza, ed era convinta di essere condannata a vivere in questo stato di perenne malessere. Un nuovo intervento, però, ha cambiato la vita di Sarah e ha aperto le speranze a chi - come lei - è convinto di non averne: si tratta di un “pacemaker cerebrale” progettato su misura per ogni persona. Sarah, consapevole di non avere più nulla da perdere, si è sottoposta ad un esperimento ed è diventata un caso studio. Ha infatti detto: "Ero al limite", ha detto. "Ero gravemente depressa. Non riuscivo a continuare così e non sarei potuta andare oltre".

Lo studio è stato condotto da un team di neuroscienziati dell’Università di San Francisco della California. Lo scopo della ricerca è quello di studiare i metodi di stimolazione celebrale, che potrebbero aiutare ad alleviare i sintomi - fisici e mentali - della depressione. Non è la prima volta in cui si impianta un dispositivo nel cervello: esperimenti di stimolazione cerebrale sono stati compiuti con successo per curare altri disturbi, come il morbo di Parkinson e l'epilessia. La depressione, però, è una patologia più complessa rispetto a quelle nominate prima e fino a questo momento i risultati della stimolazione per provare a curare la depressione non hanno dato i risultati sperati

I ricercatori hanno però apportato delle modifiche: non hanno indistintamente applicato a tutti i pazienti lo stesso trattamento di stimolazione cerebrale, ma lo hanno tracciato manualmente e hanno lavorato nei punti in cui appariva la depressione nel cervello di Sarah. Un ricercatore ha detto: "Abbiamo sviluppato una medicina di precisione che ha gestito con successo la depressione resistente al trattamento della nostra paziente, identificando e modulando il circuito nel suo cervello che è associato in modo univoco ai suoi sintomi". Un caso che potrebbe rappresentare una grande svolta in campo medico e psichiatrico.

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