Star del cinema e scienziata: Hedy Lamarr, la "donna più bella del mondo", contribuì all'invenzione del Wi-Fi - Curioctopus.it
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Star del cinema e scienziata: Hedy Lamarr, la "donna più bella del mondo", contribuì all'invenzione del Wi-Fi

30 Marzo 2021 • di Irene Grazia Paladino
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Nacque nel 1914 la donna ritenuta “la più bella del mondo”: una donna che è apparsa nei grandi schermi, incantando migliaia di spettatori, e una donna a cui dobbiamo l’invenzione del Wi-Fi. Hedy Lamarr non ha mai lasciato che la sua bellezza invidiabile fosse un limite e, grazie alla sua intelligenza, ha contribuito al progresso tecnologico. La storia di Hedy però non è limpida come potrebbe sembrare: la donna è stata spesso sottovalutata e i suoi talenti scientifici trascurati. Ti raccontiamo la sua storia.

Hedy Lamarr, nome d’arte di Hedwig Eva Maria Kiesler, nacque a Vienna da una famiglia di origini ebraiche. Fin dalla giovinezza Hedy si distinse per la sua intelligenza e per la sua incredibile bellezza: due qualità che cercò sempre di conciliare. Hedy si iscrisse alla facoltà di ingegneria, che poi abbandonò. Ben presto iniziò la sua carriera nel mondo del cinema e negli anni ’30 venne selezionata dal regista Max Reinhardt per alcune audizioni destinate alla sua commedia. Hedy raggiunse la popolarità con il suo ruolo da protagonista nel film “Estasi”, un lungometraggio di genere drammatico e sensuale, che contribuì a farla conoscere immediatamente in Europa e negli Stati Uniti. Lavorò ad Hollywood, insieme a molte star, e divenne una diva nel mondo del cinema.

Nonostante la fama in ascesa e i moltissimi film girati, Hedy non si ritenne mai pienamente soddisfatta, così decise di mettere da parte il cinema per fare spazio alla sua passione: l’invenzione. I panni della diva non sembravano calzarle a pennello: li dismise per indossare quelli di scienziata. Sperimentò, ottenne successi e fallimenti, ma non smise mai di perseguire l’amore per la scienza. Proprio a Hedy si deve infatti l’invenzione della tecnica di trasmissione conosciuta come frequency-hopping spread spectrum, oggi utilizzata nella telefonia mobile e nelle reti wirless: insieme al compositore George Antheil sviluppò un sistema di comunicazione basato sulla produzione e variazione a intervalli regolari di 88 frequenze radio. Era possibile quindi ricevere le informazioni in modo identico a come erano state trasmesse e le frequenze potevano essere modificate, rendendole così impossibili da intercettare.

 

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immagine: womensart/twitter

Una storia amara, quella di Hedy, che solo in seguito ottenne la sua rivincita. Nonostante la donna avesse infatti abbandonato il mondo del cinema e si fosse completamente dedicata alla scienza, la sua invenzione venne riconosciuta solo alla fine degli anni '90, quando ricevette la medaglia Kaplan. Nel 1942 a George e Hedy venne concesso il brevetto ma l'Inventor's Council non accettò un dispositivo bellico “inventato da una diva del cinema”, per di più austriaca, così l’invenzione fu per molto tempo dimenticata. Sapevi che si deve proprio a lei la tecnologia che ci permette oggi l'utilizzo di diversi dispositivi tecnologici?

Tags: InvenzioniDonneStorie
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