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Una piccola civetta si ritrova a New York dopo che il suo abete è stato abbattuto e portato al Rockefeller Center

20 Novembre 2020 • di Lorenzo Mattia Nespoli
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L'albero di Natale del Rockefeller Center, a New York, è diventato negli anni una vera e propria attrazione, una tappa irrinunciabile per chiunque sia in visita nella Grande Mela, oltre che per i suoi stessi abitanti.

Purtroppo, per onorare la tradizione di avere sempre un vero abete da decorare per Natale, ogni anno se ne abbatte uno e poi si trasporta in città, pronto per essere messo in mostra nel celebre complesso commerciale di Manhattan. Il 2020, ormai lo sappiamo, è un anno tutto particolare, e anche questa tradizione "made in Usa" ha fatto registrare il suo episodio inconsueto. Protagonista una piccola civetta che, dalla sicurezza del suo habitat, si è ritrovata a 300 km di distanza nel cuore della metropoli americana. Fortunatamente viva e dentro la sua "casa".

L'abete scelto come albero di Natale newyorkese si trovava a Oneonta, nello Stato di New York, una località a poco meno di 300 km di distanza dalla Capitale. Abbattuto e caricato su un camion, il grosso albero ha impiegato circa 2 giorni per arrivare a destinazione. Nessuno, tuttavia, avrebbe mai immaginato che al suo interno potesse trovarsi un piccolo e inatteso "inquilino".

La piccola civetta era lì, ed è stata notata da uno degli uomini incaricati alla gestione e alla preparazione dell'albero. Il funzionario si è accorto che si trattava di un animale selvatico, ignaro di tutto quello che stava accadendo e trasportato suo malgrado lontano da casa, anche se sempre dentro la sua "abitazione".

L'animale, una civetta acadica (Aegolius acadicus, detta anche "gufo nordico") è un esemplare particolarmente piccolo anche se adulto: 20 centimetri per appena 100 grammi. L'uomo che l'ha trovata ha immediatamente provveduto a mettere in un contenitore la povera civetta, spaventata, denutrita e viva per miracolo, così da poterla affidare alle cure del Ravensbeard Wildlife Center, una struttura che si occupa proprio di animali come lei.

Ovviamente l'animaletto è stato soprannominato Rockefeller, e ora è al centro di un programma di riabilitazione volto a farla tornare presto nel suo habitat naturale, al quale per fortuna sta reagendo bene. Purtroppo, come hanno fatto sapere dal Ravensbeard, la piccola non potrebbe sopportare un altro viaggio lungo come quello che è stata costretta ad affrontare suo malgrado. Per questo, sarà messa in libertà nei terreni controllati dal Centro, con l'auspicio che possa presto sentirsi al sicuro e riadattarsi al nuovo ambiente.

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Una vicenda curiosa ma che allo stesso tempo fa riflettere sull'impatto che l'uomo, con le sue attività e persino per semplice diletto, riesca ad avere su piante e creature del tutto indifese.

Tags: AnimaliCuriosiStorie
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