Vede un nido d'anatra distrutto, così decide di salvare l'uovo tenendolo al caldo nel reggiseno per 35 giorni - Curioctopus.it
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Vede un nido d'anatra distrutto, così…
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Vede un nido d'anatra distrutto, così decide di salvare l'uovo tenendolo al caldo nel reggiseno per 35 giorni

26 Aprile 2020 • di Simone Fabriziani
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La protagonista di questa incredibile storia si chiama Betsy Ross e vive a Visalia, in California; un giorno, passeggiando in un parco giochi assieme a suo marito e i suoi tre figli, nota una cosa che cattura immediatamente la sua attenzione: un nido di anatra semi distrutto, probabilmente da alcuni vandali, anche se l'uovo sembrava ancora intatto. Betsy non ci pensa due volte, e decide che farà di tutto per salvare l'anatroccolo che si trovava ancora dentro l'uovo.

Intervistata in esclusiva da Bored Panda sull'incredibile storia di salvataggio, Betsy ha raccontato che, non sapendo inizialmente come prendersi cura adeguatamente di un uovo di anatra, decise di chiamare la Protezione Animali locale dicendogli che avrebbe cercato lei di prendersi cura della schiusa dell'uovo, e soltanto nel momento della nascita del piccolo anatroccolo li avrebbe informati. La Protezione acconsentì.

Betsy decise così di "covare" l'uovo di anatra letteralmente nel suo reggiseno per circa 35 giorni, un posto dove ci sono calore e umidità a sufficienza; lei avrebbe soltanto dovuto rigirare l'uovo nel suo seno 4 o 5 volte al giorno...

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Per permettere all'uovo di continuare a covare quando lei non era disponibile o indaffarata, creò uno spazio di umidità sufficiente per far crescere l'uovo; Betsy si procurò una lampada, una scatola di plastica, dei galloni di acqua, una scodella e del nastro adesivo per mettere su una vera e propria scatola da cova.

A 35 giorni circa, Betsy iniziò a sentire i movimenti del becco dell'anatroccolo che voleva uscire, così lo tolse dal reggiseno e lo posizionò nella scatola; qualcosa però non andava, visto che il cucciolo non non riusciva ad uscire; ascoltando il parere di un veterinario, Betsy capì che l'anatroccolo era attaccato alla membrana dell'uovo, e che avrebbe dovuto staccarla con molta delicatezza per farlo venire al mondo...

Dopo qualche giorno di esitazione e timore che non ce la facesse, l'anatroccolo uscì finalmente dal suo uovo, e iniziò a camminare. Da lì, sarebbe stato inseparabile con Betsy, che col tempo avrebbe considerato come una seconda mamma...

L'anatroccolo nel frattempo cresceva, e Betsy cercò una sistemazione più adeguata per il tenero animale...trovando finalmente nei paraggi di casa una fattoria che si sarebbe preso cura di lui!

Adesso, l'anatroccolo che ha cresciuto Betsy sta bene e vive nella Natura in compagnia di altri suoi simili, felice e contento come nelle migliori fiabe che si possano raccontare. Guardate alcune delle immagini più tenere che ripercorrono la nascita e la crescita dell'anatra salvata da Betsy:

Non vi sembra anche a voi di vivere in una di quelle favole a lieto fine che i vostri genitori vi leggevano da bambini?

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