Le 13 abitudini negative che fanno invecchiare il nostro cervello prima del tempo - Curioctopus.it
x
Per offrirti il miglior servizio possibile questo sito utilizza i cookies. Continuando a navigarlo acconsenti al loro uso in conformità alla nostra privacy policy Ok
x
Le 13 abitudini negative che fanno invecchiare…
L'aspetto di una fragola e il gusto dell'ananas: ecco il frutto che ha rischiato l'estinzione e sta tornando di moda Un artigiano crea meravigliose vasche da bagno utilizzando la tecnologia navale

Le 13 abitudini negative che fanno invecchiare il nostro cervello prima del tempo

15 Maggio 2019 • di REDAZIONE
11.337
Advertisement

Il cervello è il centro delle nostre attività fisiche e intellettive. Da qui parte tutto ciò che decidiamo di fare col nostro corpo, che ci permette di distinguerci dagli altri, di pensare: insomma, di essere "noi stessi".

Come ogni altro organo di cui siamo dotati, tuttavia, è soggetto all'invecchiamento, e può perdere pian piano le sue piene facoltà. 

Non è soltanto un modo di dire: il cervello va allenato, curato e tenuto in buona salute. Questo per evitare che si indebolisca, possa essere più soggetto a malattie degenerative e a un declino cognitivo precoce.

Vediamo allora quali sono le azioni e le abitudini che dovremmo EVITARE per mantenerlo a lungo sano ed efficiente.

  • 1. BERE TROPPO. L'eccessivo uso di alcol può danneggiare l'ippocampo del nostro cervello. Si tratta della parte che ci aiuta a imparare cose nuove e a rafforzare ciò che già sappiamo. Certo, un bicchiere di vino quando mangiamo o una piccola "sbronza" per qualche occasione particolare ci sta, ma non deve diventare la consuetudine, o la nostra memoria, a lungo andare, ne farà le spese.
  • 2. ESSERE SEDENTARI. È risaputo: fare attività fisica fa bene, avere uno stile di vita sedentario no. Mens sana in corpore sano dicevano nell'antica Roma, ed è proprio così: un cervello efficiente è il risultato anche di un corpo efficiente. Gli studi dimostrano che le persone che praticano fitness hanno probabilità nettamente inferiori di sviluppare demenza rispetto a quelle più sedentarie.
  • 3. NON MANTENERE LE AMICIZIE. La vita sociale ci aiuta, e di molto, a mantenere attive le nostre facoltà cognitive, allenando il cervello a rapportarsi con gli altri e a ingegnarsi per mantenere attivi rapporti e conversazioni. Socializzare abbatte i livelli di stress, mentre rimanendo tendenzialmente soli lo stress può aumentare, alimentando le possibilità di sviluppare problemi e malattie neurologiche.
  • 4. TRASCURARE IL NOSTRO CUORE. Diabete, ipertensione e altre patologie legate al non corretto funzionamento del nostro organo muscolare cardiaco possono favorire, se non curate in modo opportuno, la demenza senile o altre malattie come l'Alzheimer. Se ci accorgiamo relativamente "presto" di avere questi problemi, interveniamo subito pensando anche al nostro cervello.
immagine: deradrian/Flickr
  • 5. FUMARE. Non è una novità: fumare fa male, per molte ragioni già note anche ai fumatori stessi. Anche nel caso del cervello, fumare in maniera costante e spropositata, aumenta di molto il rischio di Alzheimer.
  • 6. NON DORMIRE A SUFFICIENZA. Da sette a nove ore: questo è il tempo necessario ogni notte al nostro corpo per recuperare. Se non raggiungiamo - o non vogliamo raggiungere - questo "traguardo" di sonno, potremmo far sì che il nostro cervello degeneri più rapidamente. 
  • 7. DANNEGGIARE LE NOSTRE ORECCHIE. Può capitare di essere esposti a suoni molto forti, o di alzare il volume delle cuffie a livelli troppo alti. Meglio evitare: anche in questo caso, chi soffre di perdita dell'udito è, secondo le ricerche, anche più soggetto a patologie di declino cognitivo, perché tende a sforzarsi troppo per compiere un atto che prima veniva naturale.
  • 8. ESSERE ESPOSTI AD ARIA INQUINATA. Se viviamo in pieno centro cittadino o in prossimità di una strada di grande collegamento, potrebbe essere il momento di pensare a un trasferimento. Il luogo dove risiediamo quotidianamente incide sulla nostra salute. E non solo su quella dei polmoni, ma anche su quella cerebrale. L'esposizione all'aria inquinata può infatti alterare la struttura del cervello, causandone danni e menomazioni.
  • 9. NON RILASSARSI ABBASTANZA. Un po' di relax è fondamentale. Ansia, stress e nervosismo cronico possono pian piano "consumarci" e favorire malattie come l'Alzheimer. È bene quindi, ogni tanto, rallentare e prendersi del tempo per fare ciò che ci piace.
Advertisement
immagine: pexels
  • 10. NON INDOSSARE IL CASCO. È ovvio, ma non per tutti: se andiamo in moto, in bici, a sciare o pratichiamo sport e attività rischiosi per la nostra testa, mettiamo in pericolo anche il nostro cervello. In caso di caduta, potremmo incorrere in lesioni cerebrali che potrebbero accelerarne l'invecchiamento.
  • 11. NON MANGIARE BENE. Si dice che siamo ciò che mangiamo. Vero, perché un'alimentazione sana può aiutarci a prevenire diverse malattie, comprese quelle cognitive, specie se si privilegiano cibi naturali e con pochi grassi saturi.
  • 12. NON ESERCITARSI ABBASTANZA. Come dicevamo all'inizio, allenare il nostro cervello come fosse un muscolo in palestra è fondamentale. L'allenamento, in questo caso, deve essere mentale, e regolare. Senza di esso, il nostro cervello perderà la sua acutezza e capacità di critica e pensiero. Cruciverba, sudoku, puzzle, scacchi e chi più ne ha più ne metta: il cervello deve mantenersi in forma
  • 13. SMETTERE DI IMPARARE. Studiare, imparare cose nuove può non essere sempre la nostra attività preferita. Non c'è dubbio, però, che quando lo facciamo aiutiamo, e di molto, il nostro cervello a crescere. Più conoscenze acquisiamo, più abilità impariamo e più avremo un cervello sano e in forma, con meno rischi di "atrofizzazione".
Tags: BenessereSalute
Advertisement

Lascia il tuo commento!

Advertisement
Advertisement

Ti è piaciuta questa storia?

Clicca su "mi piace" e non perderti le migliori.

×

Già sono fan, grazie