Un veterano di guerra riceve un biglietto anonimo: quando apre la porta rimane senza parole

Anna Brunelli

03 Giugno 2016

Un veterano di guerra riceve un biglietto anonimo: quando apre la porta rimane senza parole
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Per chi ha vissuto le atrocità della guerra è difficile reinserirsi nella società. La guerra è l'esperienza traumatica più forte che un essere umano può subire e il teatro dell'orrore che la accompagna può continuare oltre la fine della missione, del conflitto e del ritorno a casa. Quando, oltre a disturbi frequenti come insonnia e incubi ricorrenti, si torna a casa con dei traumi fisici, il ritorno alla normalità è ancora più difficile e doloroso.

È quanto è successo a Christopher Garrett...

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Christopher è stato uno dei fortunati a tornare dalla guerra in Iraq e a riabbracciare sua moglie Brittany e il loro bambino

Christopher è stato uno dei fortunati a tornare dalla guerra in Iraq e a riabbracciare sua moglie Brittany e il loro bambino

Purtroppo Chris ha il bacino rotto e, per quanto si sia diligentemente sottoposto a sedute di riabilitazione, non è tornato come prima. Per lui è complicato svolgere le attività di tutti i giorni. Una delle più difficili è tagliare l'erba.

Un giorno Christopher ha ricevuto una lettera anonima, accompagnata da un biglietto che lo ha toccato profondamente

Un giorno Christopher ha ricevuto una lettera anonima, accompagnata da un biglietto che lo ha toccato profondamente

Spero che questo possa farti risparmiare tempo per dedicarti a ciò che ti è più caro.

Grazie per il tuo servizio e per la mia libertà.

Sinceramente,

Un americano riconoscente

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Insieme alla lettera, infatti, gli è stato recapitato questo:

Insieme alla lettera, infatti, gli è stato recapitato questo:

Un trattorino tagliaerba professionale nuovo di zecca, che gli avrebbe permesso di tagliare il prato più velocemente permettendogli di dedicarsi completamente alla sua famiglia.

Christopher non ha idea di chi sia il benefattore riconoscente

Christopher non ha idea di chi sia il benefattore riconoscente

"La guerra mi ha indurito e ha indurito la mia percezione dell'essere umano e della società in generale. Ma questo gesto mi fa pensare che c'è ancora del buono e che possiamo essere eroi non solo in guerra ma anche nella vita di tutti i giorni".

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