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Ecco i 6 esercizi che Steve Jobs praticava…
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Ecco i 6 esercizi che Steve Jobs praticava ogni giorno per allenare il cervello

21 Marzo 2016 • di Marco Renzi
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Se ci sediamo e, semplicemente, osserviamo noi stessi, vedremo quanto è inquieta la nostra mente. Quando cerchiamo di calmarla, la situazione non fa che peggiorare. Se dopo un po' di tempo ci riusciamo, si aprono di fronte a noi le più piccole sottigliezze. Il nostro intuito diventa più acuto, la nostra visione è più chiara e siamo più coscienti di noi stessi nel tempo, in quel momento specifico, qui e ora. I nostri pensieri rallentano, la nostra coscienza si amplia e vediamo tutto in modo più chiaro”.

Così Steve Jobs, uno dei geni creativi più famosi degli ultimi decenni, ha descritto gli effetti del tipo di meditazione che praticava da diversi anni, la meditazione consapevole o mindfulness. Oggi vogliamo farvi conoscere questa pratica, spiegandovela in 6 passaggi.

via: inc.com

Fase 1: Sedetevi in un luogo comodo e silenzioso adottando la posizione del fiore di loto, e iniziate a respirare profondamente.

Fase 2: Chiudete gli occhi e ascoltate i pensieri che affiorano nella vostra mente: lavoro, casa, cose da fare... fanno parte della cosiddetta “mente scimmia”, ovvero quel dialogo interiore costante, che passa da un pensiero all'altro, come fa una scimmia tra i rami degli alberi.

Quei pensieri costanti disperdono energia e sono caratteristici dei cervelli non allenati al silenzio (ovvero la maggior parte). Ma per ora non preoccupatevi di farli tacere e focalizzate l'attenzione su come la vostra mente passa da un pensiero all'altro. Ripetete l'esercizio 5 minuti al giorno per una settimana.

Fase 3: Senza tentare di contenere il corso dei vostri pensieri, cercare di dirigere l'attenzione sulla “mente bue”, ovvero la parte della vostra mente che pensa in modo calmo e lento, che si limita ad osservare il mondo intorno. È la zona della nostra mente che osserva, ascolta, sente, ma senza giudicare o tentare di interpretare. La “mente bue” ci permette di essere silenziosi, pazienti, meticolosi.

Fase 4: Iniziate ad essere consapevoli della “mente bue”, concedetele sempre più spazio e cercate di mettere da parte la “mente scimmia”.

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Fase 5: Dopo aver calmato la “mente scimmia” continuate a concentrare la vostra attenzione sulla “mente bue”, concentrandovi sulla respirazione, che rallenterete, facendo dei respiri profondi. I vostri sensi diventeranno più acuti e avrete placato il chiacchiericcio interiore. Vedrete il mondo non come un insieme di cose da fare e da sbrigare. Vivrete qui e ora.

Fase 6: Per raggiungere questo stato è necessario allenarsi gradualmente, ma se lo farete con costanza, dedicandogli del tempo tutti i giorni, aumentando sempre di più la durata della meditazione, vi sentirete più completi e “in pace”.

La pratica regolare della meditazione consapevole permette di ottenere benefici sulle problematiche di insonnia e stress, e si impara a pensare in modo più chiaro e a valutare meglio ciò che sta accadendo nella nostra vita!

 

Tags: CuriosiEserciziUtili
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