Nel medioevo alcuni libri venivano incatenati: qual è il motivo dietro questa strana usanza?

di Matteo Cicarelli

21 Luglio 2023

Nel medioevo alcuni libri venivano incatenati: qual è il motivo dietro questa strana usanza?
Advertisement

La tecnologia ha fatto gradi passi in avanti riuscendo anche a comprimere migliaia di libri all'interno di un piccolo dispositivo elettronico. Nonostante questo rappresenti il connubio tra la praticità e il progresso, ci sono molte persone che non rinuncerebbero mai al cartaceo, amano sentire quella leggera ruvidezza delle pagine sotto le proprie dita, ma soprattutto vogliono inebriarsi dell'odore della carta.

Leggere su un dispositivo elettronico fa in modo che tutta la magia si perda, ma soprattutto il libro diventa un file confuso tra mille altri e non più un cimelio da conservare.

via Violity

Chris Downer/geograph.org.uk

Chris Downer/geograph.org.uk

Un tempo i libri avevano un enorme valore, se ancora oggi si entra in una libreria antica, si può notare come i manoscritti siano conservati come dei veri e propri tesori. Impilati perfettamente sugli scaffali, in alcuni casi si tratta pezzi unici al mondo. Infatti, prima dell'invenzione della stampa i testi venivano copiati a mano. Per questa ragione, il numero di copie era molto limitato e soprattutto solo i potenti potevano acquistarli. Se si entrasse in un museo o in una biblioteca medievali, osservando tutti i libri, soprattutto quelli più rari e preziosi, si noterebbe la presenza di alcune catenelle.

Advertisement
Chris Downer/geograph.org.uk

Chris Downer/geograph.org.uk

Quest'aspetto non fa altro che riportare alla memoria quella che era un'usanza comune nel medioevo, ovvero la tendenza a incatenare i libri. Quest'ultimi proprio per l'enorme valore, andavano conservati e protetti da possibili furti. Solo nel Rinascimento le biblioteche, soprattutto quelle che si trovavano in istituti religiosi, iniziarono ad essere aperte al pubblico. Per tale ragione, in quel momento storico nasce l'esigenza di proteggere e tenere al sicuro i libri. L'unico modo possibile era incatenandoli agli scaffali.

Tom Murphy VII/Wikimedia

Tom Murphy VII/Wikimedia

La strategia che prese piede fu quella di incatenare i libri. Alle estremità delle catene c'erano due occhielli, uno fissato allo scaffale e uno al libro stesso. In questo modo gli studiosi potevano usufruire dei libri, ma senza portarli via. Solo alcuni, solitamente gli appartenenti al clero con le cariche più alte, possedevano le chiavi per poter togliere il libro dalla catena e poterlo leggere.

Sapevi la loro funzione?

Advertisement