Lascia il suo lavoro e decide di trasferirsi in una casa in mezzo alla giungla

di Matteo Cicarelli

04 Giugno 2023

Lascia il suo lavoro e decide di trasferirsi in una casa in mezzo alla giungla
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Ci sono individui che amano vivere in città, a cui piace la frenesia, il costante movimento delle persone e il rumore delle automobili. Esistono, però, anche coloro che non riescono a vivere immersi nel caos cittadino e sentono il bisogno d fuggire, cambiare totalmente aria, andare da qualche altra parte, immergersi totalmente nel silenzio della natura. Alcuni, infatti, spinti da questo desiderio si sono trasferiti in luoghi isolati.

L'uomo protagonista della vicenda, che stiamo per raccontare, stanco della sua vita ha deciso di lasciare il suo lavoro e trasferirsi in una casa in mezzo alla giungla. Vediamo nel dettaglio cosa è accaduto.

via New York Breaking

 Robert Breton/Facebook

Robert Breton/Facebook

Robert Breton è un uomo di 35 anni che ha sempre amato la natura. Per tali ragioni, ha deciso di cambiare radicalmente la propria vita, ha scelto di lasciare il proprio lavoro come cassiere di un supermercato nel nord della California (Stati Uniti) e rifugiarsi in una piccola casa nel bel mezzo della giungla. Un giorno ha scelto di prendere il suo furgone e di viaggiare per gli Stati Uniti con lo scopo di di trovare il luogo perfetto per costruire la sua nuova dimora. Quando ha trovato il posto adatto ha usato tutti suoi guadagni tramite i social, per acquistarlo. Così appena ne ha avuto l'opportunità non ha perso tempo e si è trasferito.

Ha comprato il materiale per realizzare il suo appartamento immerso nella natura, spendendo, in totale, 24.120 sterline (ovvero circa 27.000 euro). Per costruire casa ci ha impiegato circa due anni, ma ne è valsa la pena. Adesso, condivide la sua quotidianità sui propri profili e mostra cosa significhi realmente vivere liberi a contatto con l'ambiente circostante.

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 Robert Breton/Facebook

Robert Breton/Facebook

"Il mio scopo è quello di spingere gli individui ad abbandonare la città e ritrovare le proprie origini. La casa sull'albero è il mio spazio abitativo, ho una camera da letto, una cucina, un soggiorno e un bagno. È sicuramente vivibile, bello e funzionale, raccolgo l'acqua piovana dal tetto per bere e poi la utilizzo in cucina e in bagno. Devo fare tutto io, ma ho una grande autonomia. Non posso farmi consegnare la pizza, o far ritirare a nessuno la mia spazzatura, o far consegnare la mia posta a casa, all'inizio è stato un po' strano, ma ci si abitua a tutto".

Cosa ne pensi? Cambieresti anche te radicalmente vita per andare a vivere nel mezzo della giungla?

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