Non gli vengono pagate le ferie: cuoco libera 20 scarafaggi nella cucina del pub per vendicarsi

Matteo Cicarelli

25 Gennaio 2023

Non gli vengono pagate le ferie: cuoco libera 20 scarafaggi nella cucina del pub per vendicarsi
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Lavorare in un ristorante è molto complesso. Qui i ruoli fondamentali sono principalmente 2: il cameriere e il cuoco. Il primo deve mettere in comunicazione la sala con la cucina e rapportarsi con i clienti. Lo chef, invece, durante il servizio deve preparare i piatti che verranno mangiati, ma poi deve sistemare la propria postazione. L'aspetto più importante, infatti, è quello di tenere sempre pulito il ristorante, soprattutto la cucina. Tutto deve essere impeccabile e aderire alle norme igieniche, altrimenti la conseguenza peggiore del mancato rispetto di tali regole potrebbe essere la chiusura del locale.

Il cuoco protagonista della vicenda, proprio per vendicarsi del mancato pagamento delle ferie da parte del proprietario del pub, ha deciso di rilasciare degli scarafaggi nella cucina. Vediamo cosa è successo.

via BBC

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Pexels - Not the actual photo

Tom Williams è un cuoco di 25 anni, che lavorava per il pub Royal William IV a Lincoln. Spesso quando si è arrabbiati non si pensa alle conseguenze delle proprie azioni. Il ragazzo aveva discusso con il proprietario del locale riguardo il pagamento delle ferie, denaro che non gli è mai stato consegnato. Questo naturalmente lo ha spinto a prendere delle decisioni, che si sono però rivelate profondamente sbagliate: ovvero liberare nella cucina del pub 20 scarafaggi.

Dopo l'accaduto il Royal William IV è stato costretto a chiudere temporaneamente e e pagare tutti i danni causati. In totale il locale, per questo "scherzetto", ha perso circa 22.000 sterline (ovvero circa 25.000 euro).

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Tom si sentiva preso in giro dal proprio datore di lavoro e non ha pensato a tutto quello a cui sarebbe andato in contro. Peccato, che questo scherzetto lo ha condotto in tribunale davanti a un giudice. L'avvocato del ragazzo, Jeremy Janes, ha tentato in tutti i modi di ridimensionare l'accaduto spiegando che è tutto frutto di scelte errate: "questo è un caso disseminato di decisioni sbagliate. C'era una disputa legittima sul pagamento delle ferie, ma il dipendente ha intrapreso una strada inopportuna per ottenere quei soldi. Ne aveva bisogno per poter mantenere suo figlio, del quale ha la custodia, fin da quando aveva 23 anni". Il giudice davanti a questa parole ha scelto di dare un'ultima possibilità al ragazzo, che ha promesso di essere ligio alle regole.

Al posto del giudice come avresti agito?

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