Ritrovati resti fossili di 11 dinosauri: è incluso lo scheletro ben conservato di un esemplare di 5 metri

di Cristina Conversano

09 Luglio 2022

Ritrovati resti fossili di 11 dinosauri: è incluso lo scheletro ben conservato di un esemplare di 5 metri
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L'universo dei dinosauri ha da sempre affascinato l'uomo. Basti pensare che negli anni è stata perfino creata una delle saghe cinematografiche cult del cinema mondiale, Jurassic Park. Questo interesse è centrale anche nel mondo della Scienza. 

Di recente, infatti, sono stati trovati per la prima volta in Italia e portati alla luce numerosi scheletri di dinosauri perfettamente conservati.

Lo scrigno di fossili racchiude un branco di 11 dinosauri, tra cui lo scheletro di dinosauro più grande e completo mai ritrovato nel Paese.

Vediamo di cosa si tratta. 

via The Guardian

Pixabay - Not the actual photo

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L'Italia ha un nuovo primato personale, per la prima volta, infatti, ha rinvenuto e portato alla luce numerosi scheletri di dinosauri in un ottimo stato di conservazione. 

Il ritrovamento è avvenuto in prossimità di un'aera archeologica, nota come Villaggio del Pescatore, a pochi chilometri da Trieste, nel nord del Paese. 

Nonostante alcuni resti isolati siano stati trovati in Italia negli anni passati, i paleontologi hanno identificato adesso un intero gruppo di resti fossili appartenenti alla Tethyshadros insularis, specie vissuta 80 milioni di anni fa e lunga fino a cinque metri.

"L'Italia non è nota per i dinosauri e, anche se in passato abbiamo avuto qualche colpo di fortuna, ora abbiamo un intero branco in un sito di dinosauri": lo ha affermato un professore dell'Università di Bologna, in Italia.

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I dinosauri, inoltre, non sono gli unici animali fossili recuperati nel giacimento. Si parla di rettili marini, pesci, coccodrilli e perfino crostacei. Questo ritrovamento ha permesso di ricostruire una straordinaria immagine dell'antichissimo ecosistema

"Questo è fantastico in quanto possiamo capire il tipo di ambiente in cui vivevano e giacevano i dinosauri": hanno aggiunto gli esperti. "Durante quel periodo, l'area era molto vicina alla costa in un ambiente tropicale, caldo e umido in grado di nutrire branchi di dinosauri".

Lo studio mette pertanto in discussione anche ipotesi precedenti, che vedevano il Villaggio del Pescatore come un'isola in mezzo all'oceano Tetide. Ad oggi, dunque, la grandezza dei ritrovamenti farebbe pensare che si trattasse di porzioni di terra differenti.

Alcuni dei fossili sono ad oggi esposti al Museo civico di storia naturale di Trieste e gli esperti sperano di aprire una parte del sito al pubblico.

Ti piacerebbe andare a visitarli?

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