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Soggiorna in più di 30 hotel per 7 mesi e scappa prima di pagare: arrestato il truffatore

17 Marzo 2022 • di Francesca Argentati
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Anche gli inganni ben congegnati e studiati a tavolino non possono durare per sempre: prima o poi, i comportamenti sbagliati vengono scoperti, soprattutto se perpetuati a lungo nel tempo. Chi crede di poterla fare franca e restare impunito a un certo punto dovrà fare i conti con i propri errori e pagarne il prezzo.

Come un uomo in Italia che ha a dir poco esagerato, soggiornando in diverse strutture alberghiere senza mai saldare il conto. Un fatto che ha dell’incredibile e che è inevitabilmente terminato con la scoperta del misfatto da parte degli agenti.


Proprio così: un uomo di cinquant’anni ha pernottato in ben 35 hotel diversi nel nord Italia nell’arco di sette mesi, liquidandosi prima del momento di pagare.

Il suo modo di agire è stato il seguente: al momento di contattare l’albergo, il truffatore scriveva nelle e-mail di prenotazione di essere un dirigente aziendale. Dopodiché, indicava di voler soggiornare per un lasso di tempo pari a 10 o 15 giorni con saldo al momento del check-out. Dopo il suo arrivo si godeva la permanenza, comprensiva di camera e pasti serviti ogni giorno, per poi andarsene due o tre giorni prima della data di partenza concordata senza più farsi vedere.

Per raggiungere le strutture, l’uomo sfruttava i servizi ferroviari, accumulando un cospicuo numero di multe ovviamente rimaste insolute.

Nel complesso, ha dormito e mangiato gratis per 110 giorni consecutivi in 35 alberghi di sei diverse città.

Alla fine, però, il cinquantenne è stato arrestato dai carabinieri.

Come ha fatto a non essere fermato prima? Avvalendosi di una carta d’identità falsa. L’uomo si è procurato la fotocopia del documento di qualcun altro e sopra ha incollato la propria foto, truffando così diverse comunità religiose che gli hanno offerto vitto e alloggio.

Tra le illegalità commesse dall’uomo, c’è anche un episodio avvenuto nel 2015: durante la festa di compleanno di un amico, gli somministrò dei narcotici versati in un cocktail per potergli rubare il portafogli e relativi contanti. Il misfatto fu compiuto con l’aiuto di un’altra persona, una donna.

L’uomo era ricercato da più di tre anni ed è stato condannato a cinque anni di reclusione per rapina, sostituzione di persona e truffa. Al momento del fermo non ha opposto resistenza e si è subito dichiarato colpevole.

È stato quindi scortato in carcere dai carabinieri dove dovrà scontare la sua pena.

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