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"Babbo Natale non esiste, è vostro padre o vostro zio": le parole di un vescovo ai bambini fanno discutere

10 Dicembre 2021 • di Lorenzo Mattia Nespoli
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Ci sono frasi che, in certi contesti e davanti a certe persone, forse andrebbero smussate un po', per evitare di risultare troppo diretti o, in qualche modo, poco sensibili. Ne sanno qualcosa tutti i bambini che erano presenti in chiesa nel momento in cui il vescovo italiano di cui stiamo per parlarvi ha pronunciato una frase che, di certo, ha lasciato poco spazio a sogni e fantasia.

Se infatti per molti adulti il fatto che Babbo Natale non esista può sembrare quasi scontato, ciò non è vero per tanti bambini. Per loro, la simpatica e rassicurante figura del vecchietto che porta i regali in sella alla sua slitta è senza dubbio una bellissima certezza, oltre che un motivo per sognare e rimanere affascinati in quella magica notte del 24 dicembre. Tutte cose di cui forse non ha tenuto molto conto Monsignor Antonio Staglianò, che durante una messa a Noto, in Sicilia, non ha usato mezze misure sul tema Babbo Natale.


"Babbo Natale non esiste - ha detto durante una funzione religiosa che si è tenuta nella Basilica di Noto, affollata da molti fedeli e altrettanti bambini - il rosso del vestito che indossa è stato scelto dalla Coca Cola esclusivamente per finalità pubblicitarie. I bimbi sanno che è papà o lo zio".

Parole che non sono andate per il sottile e che, neanche a dirlo, hanno lasciato di stucco i presenti, specie chi era in chiesa con i propri figli. Pronunciare pubblicamente un'affermazione del genere, per giunta durante il periodo natalizio, avrà di certo generato qualche problema negli equilibri familiari di chi era lì e magari, tornato a casa, ha dovuto dare spiegazioni ai suoi piccoli.

Non è un caso che l'episodio sia immediatamente diventato di dominio pubblico e abbia scatenato un vero e proprio coro di polemiche e commenti. La spiegazione del vescovo, che ha insistito sul fatto che Babbo Natale sia un personaggio leggendario e originato da San Nicola, di certo avrà creato un po' di malumore in tanti bambini che magari, proprio in quei giorni, hanno scritto le loro famigerate letterine.

Per rispondere alle critiche e alle polemiche che gli sono state mosse, il vescovo ha, in un secondo momento, tenuto a precisare che "i sogni dei bambini non sono stati infranti se sanno che è il papà o lo zio", e che, con le sue parole, intendeva "spronare i più giovani ad avere di Babbo Natale un'idea più incarnata per poter vivere meglio l'attesa e soprattutto lo scambio dei doni".

Insomma: non ci resta che sperare che ciò che tanti bambini credono non sia davvero andato perduto dopo questa uscita. Che ne pensate delle parole del vescovo?

Tags: BambiniNataleStorie
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