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"Sei troppo grassa, brutta e povera": bimba di 9 anni non viene invitata dai coetanei

27 Novembre 2021 • di Lorenzo Mattia Nespoli
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Quando assistiamo a episodi di cattiverie, esclusioni e offese ai danni di bambini come quello che stiamo per raccontarvi viene proprio da pensare che, purtroppo, non è mai troppo presto per avere a che fare con problemi simili. A soli 9 anni, infatti, la protagonista della vicenda è stata costretta a subire un vergognoso rifiuto dai suoi coetanei, motivato - per modo di dire - dal suo aspetto fisico.

A rendere noto quanto accaduto è stata la madre, affranta ma allo stesso tempo motivata a sensibilizzare più persone possibili sul tema del bullismo e degli episodi che possono segnare profondamente la crescita di un bambino. Nonostante oggi si provi a contrastare tali fenomeni con più decisione, sembra proprio che certi atteggiamenti fatichino a venire meno. Scopriamo più da vicino cosa è successo.


"È troppo grassa, troppo brutta, troppo povera, disordinata, selvaggia, stupida, rumorosa e selvaggia". Per questo, un gruppo di bambini, coetanei di una bimba di 9 anni, l'ha di fatto esclusa da una situazione in cui sarebbero stati tutti insieme. Impossibile che delle creature così piccole possano arrivare a tali livelli di cattiveria? Assolutamente no, perché è proprio quello che è accaduto.

Le prese in giro, gli scherzi, le battute sull'aspetto fisico, per la piccola, sono tristemente all'ordine del giorno, al punto che la bimba è arrivata ad essere esclusa e rifiutata. "Ha nove anni ma ha già imparato come ci si sente di fronte alla negatività del mondo - ha affermato rattristata sua madre Nicole sul blog Love What Matters - queste cose ti spezzano il cuore, e noi, in quanto genitori, dobbiamo cercare di cancellare l'odio, coltivando invece fiducia e resilienza nel cuore dei nostri bambini".

La donna, dunque, non ha utilizzato mezze misure. Atti di discriminazione come quelli subiti da sua figlia non dovrebbero mai essere sperimentati da nessuno, e per questo è fondamentale prendere la parola senza paura e agire affinché tutti possano rendersi conto di quello che accade e dell'importanza di educare i più piccoli a non lasciarsi trasportare da tali comportamenti. La lotta al bullismo, in fondo, è fatta anche di tristi e scomode verità come le esatte parole pronunciate da persone insensibili e ingiuste.

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Non ci resta che sperare che la figlia di Nicole possa fare tesoro anche di queste esperienze negative per reagire, fortificarsi e credere in se stessa, nonostante tutto e tutti. Di certo, in questo sua mamma la aiuterà, ma l'impegno affinché ciò non accada può e deve essere costante e di tutti.

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