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Lasciamo crescere il tarassaco: può…
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Lasciamo crescere il tarassaco: può aiutarci a nutrire le api e gli altri impollinatori appena usciti dal letargo

11 Febbraio 2020 • di Marco Renzi
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Del problema del declino delle api, e in generale di tutti gli insetti impollinatori, si parla ormai molto spesso, perché tutte le ricerche hanno messo in luce una riduzione drastica della loro biomassa, che potrebbe avere conseguenze molto pesanti sulla capacità di riproduzione delle specie vegetali.

Tra le principali minacce che questi animali devono fronteggiare ci sono sicuramente i pesticidi, riguardo ai quali il dibattito è più che mai infuocato: da una parte troviamo gli allarmi lanciati da entomologi e ricercatori, dall'altra gli interessi delle grandi multinazionali farmaceutiche che vendono prodotti destinati al mercato agricolo.

Oltre a fare pressione sulle istituzioni per un utilizzo più ragionevole dei prodotti chimici, c'è qualcosa che il singolo può fare per aiutare le api? La risposta più semplice è offrire loro qualcosa da mangiare, cioè fiori. Non ci riferiamo solo alle specie ornamentali, ma anche a piante molto meno pregiate e spesso osteggiate, come il diffusissimo tarassaco.

Questa pianta selvatica dai caratteristici fiori gialli è spesso sinonimo di incuria, poiché è una delle prime a comparire quanto i giardini o i terrazzi sono poco curati. Eppure, data la sua precocità, essa può essere molto utile agli insetti. Avendo il picco di fioritura tra marzo e maggio, il tarassaco risulta molto utile per dare agli insetti il primo assaggio di nettare dopo l'uscita dal letargo invernale. Anche se il tarassaco non produce una sostanza di alta qualità (molti alberi e altri tipi di piante producono un nettare molto più nutriente), ha il pregio di essere molto diffuso e di non aver bisogno di cure.

immagine: Kleuske/Wikimedia

Se vogliamo dare un piccolo aiuto alle popolazioni di insetti impollinatori, potremmo cominciare con il rimandare di alcune settimane il taglio dell'erba nei cortili o nei giardini, lasciando agli animali la possibilità di ricaricare le energie ad inizio stagione. Superata la primavera poi, potremmo scegliere piante "amiche" delle api, come lavanda, timo, rosmarino, sulla, malva o calendula. Sono piccoli gesti che non hanno la pretesa di riuscire a bloccare il declino degli insetti, ma sicuramente possono aiutare a rallentarlo.

Con l'occasione vogliamo anche ricordarvi che – contrariamente a quando si può trovare scritto in rete – non è assolutamente indicato offrire alle api acqua zuccherata o miele. Nel primo caso andremmo ad impoverire la qualità del miele da esse prodotto, nel secondo potremmo diffondere pericolosissimi batteri.

L'unico cibo di cui le api e gli insetti impollinatori hanno bisogno è quello che la Natura ci indica da sempre: il prezioso nettare presente all'interno dei fiori.

Tags: AnimaliUtili
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