La professoressa di Treviso che insegna agli studenti il valore della gentilezza: ecco il suo metodo - Curioctopus.it
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La professoressa di Treviso che insegna…
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La professoressa di Treviso che insegna agli studenti il valore della gentilezza: ecco il suo metodo

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Wonder è un romanzo che racconta le vicende di un ragazzo affetto dalla sindrome di Treacher Collins, una malattia che comporta anomalie ossee, soprattutto facciali. L'autrice Raquel Jaramillo ha dichiarato di aver scritto il libro in seguito all'incontro con un bambino affetto da tale sindrome.

Proprio partendo da una delle frasi del volume "Sii gentile perché chiunque incontri sta combattendo una dura battaglia" è nata l'idea della Prof.ssa Mara Pillon di insegnare la gentilezza nelle scuole.

La prof.ssa Pillon insegna italiano nella scuola media Marco Polo di Silea, un piccolo comune italiano in provincia di Treviso (Veneto). Da qualche anno, però, la professoressa aveva notato una mancanza di disponibilità da parte dei ragazzi nei confronti degli altri, che peggiorava il loro comportamento e li portava a diventare indifferenti agli altri. Decisa ad intervenire, l'insegnante ha sospeso le convenzionali lezioni di letteratura italiana per insegnare qualcosa di molto più importante: la gentilezza.

La classe ha così iniziato a leggere e commentare libri, riviste e giornali dedicati a questo tema, ha scritto testi sull'argomento e ha messo in scena un'elaborazione teatrale.

Si è trattato di un approccio strategico ricco, grazie al quale i ragazzi hanno imparato a parlare e scrivere in italiano corretto e ad interessarsi agli altri, esprimendo tutto il proprio potenziale di gentilezza e amore verso il prossimo. Alla fine del percorso, da ragazzini indifferenti verso tutto e tutti, gli alunni si sono trasformati in "messaggeri della gentilezza".

Il tentativo della professoressa di Silea ricorda molto la storia di Erin Gruwell, che negli anni '90 aiutò molte classi multietniche a trovare la concordia insegnando la gentilezza e il rispetto degli altri, e ci permette di capire che, se siamo davvero intenzionati a cambiare il mondo, non abbiamo bisogno di azioni eclatanti e spettacolarizzate, ma solo di agire su noi stessi e su chi ci circonda. Un gesto di compassione verso le persone che ci circondano che è più semplice di quello che si pensa.

Tags: ScuolaBambiniStorie
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