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3 segnali che ti dicono che è ora di…
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3 segnali che ti dicono che è ora di cambiare lavoro

03 Aprile 2019 • di Giuseppe Varriale
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La mattina è faticoso alzarsi presto, prepararsi e mettersi in macchina per raggiungere l’ufficio, la fabbrica o lo studio in cui lavoriamo e, una volta lì, il tempo sembra non passare mai. È vero che il lavoro ha soprattutto la funzione di garantirci uno stipendio che ci permetta di vivere dignitosamente, ma deve per forza essere orribile? Ovviamente no. Se il tuo lavoro ti sembra odioso, è forse giunto il momento di chiedersi se non sia meglio cambiarlo.

Ecco tre segnali inequivocabili che è ora di cambiare lavoro.

1) Non trovi piacere in ciò che fai: lavori al massimo otto ore al giorno ma trovi che il tempo che passi in ufficio sia interminabile e, una volta a casa, ti senti annoiato e stanco. È evidente: odi il tuo lavoro.

Soluzione: probabilmente, quando hai cercato un’occupazione, ti sei soffermato soprattutto sulla possibilità di uno stipendio fisso e sulla vicinanza a casa. Ti sei fiondato sulla prima offerta interessante, ma senza considerare le tue vere attitudini e capacità. La cosa giusta da fare, a questo punto, è buttare via il tuo vecchio curriculum e scriverne subito un altro che metta in risalto le tue competenze e ti permetta di trovare ciò che ami fare: il lavoro deve essere anche un piacere.

2) Non ti interessa una promozione: solitamente sei un tipo competitivo. A calcetto, ad esempio, sei quello che si butta su ogni pallone. Nel lavoro che fai, però, non ti impegni e l’idea di una promozione ti è indifferente.

Soluzione: il modo più semplice per capire se ciò che fai ti piace è vedere quanto tempo passi nel fare quella cosa: se passi ore a disegnare e ti sembra che siano passati 5 minuti, probabilmente disegnare è la cosa che ti piace di più. Il consiglio è allora quello di cercare un lavoro che puoi fare per ore senza nemmeno rendertene conto.

3) Il lavoro che fai non è in linea con la tua personalità: quando cerchiamo un lavoro, spesso ci limitiamo a considerare il salario e le ore che ci occupa. Queste considerazioni, però, si rivelano fallimentari. Se, ad esempio, siamo persone estroverse che ricavano la propria energia dagli altri, fare un lavoro d’ufficio, inchiodati ad una scrivania, ci renderà tristi e stressati.

Soluzione: è la soluzione più semplice! Basta chiedersi cosa ci renda felici e ci dia energia. Appena l’abbiamo trovato, possiamo essere certi che quella è la strada che dobbiamo intraprendere.

immagine: Phil Kates/Flickr

Il lavoro è uno degli aspetti più importanti della vita poiché occupa gran parte del nostro tempo e perché rappresenta non solo la nostra fonte di guadagno ma anche la nostra sorgente di energie e felicità. Proprio per queste ragioni, per quanto possa farci paura o metterci ansia, dovremmo cercare sempre il lavoro più in linea con la nostra personalità e che ci faccia sentire bene. È un processo difficile, ma possiamo farcela!

Tags: LavoriPsicologia
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