La straordinaria storia di Yasuke, lo schiavo africano che divenne il primo samurai dalla pelle nera

di Simone Fabriziani

14 Marzo 2019

La straordinaria storia di Yasuke, lo schiavo africano che divenne il primo samurai dalla pelle nera
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Avete mai giocato al video game Nioh? Sapete che è attualmente in lavorazione un film ispirato ad una storia vera dal titolo Black Samurai?

Sono entrambi tratti dalla straordinaria vicenda di Yasuke, il primo samurai di etnia africana della storia, arrivato in Giappone nel XVI secolo con i Gesuiti durante il cosiddetto periodo Sengoku. Da schiavo, divenne vassallo del signore della guerra Oda Nobunaga e poi samurai: Yasuke ha anche combattuto abilmente in molte guerre del periodo.

Wikipedia

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Apparso per la prima volta nei registri della storia giapponese nel 1579, Yasuke arriva nella nazione asiatica con un manipolo di Gesuiti capitanati da Alessandro Valignano. Due anni dopo, Yasuke viene notato dal signore della guerra (daimyo) Oda Nobunaga (foto di seguito), uno dei maggiori fautori dell'unificazione del Giappone come nazione.

Nobunaga decide di affidare il ruolo di samurai all'africano Yasuke dopo aver notato in lui la forza inusuale di dieci uomini; al tempo era raro essere onorati con il titolo di samurai, rango guerresco i cui membri facevano parte di una casta della società giapponese nobiliare.

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Eranglo/Wikimedia

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Nel 1581 Yasuke fa un'ottima impressione al signore giapponese della guerra per la sua altezza, robustezza e generosità; Nobunaga decide dunque di renderlo vassallo. All'inizio si pensava che Yasuke avesse la pelle colorata di inchiostro, una condizione che il signore della guerra voleva addirittura lavar via con sapone e strofinaccio.

Una novità assoluta per il Giappone del periodo, la cui popolazione al momento dell'arrivo di Yasuke con il gruppo di Gesuiti, si ammassava per riuscire a vedere o toccare il samurai africano.

 Hiroshige/Wikimedia

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Non era però del tutto inusuale per il Giappone pre-moderno idolatrare figure dalla carnagione scura; nel XVI erano infatti frequenti templi religiosi dedicati al culto del Buddha, ritratto spesso nelle sculture con la pelle nera.

La assenza di discriminazione nei confronti della popolazione dalla carnagione differente convince difatti Nobunaga nel 1581 ad invitare a cena Yasuke, fornendogli una casa privata e una katana, la spada tipica della tradizione dei samurai.

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Nessuno sa con certezza il suo nome originario (sembra che Yasuke sia una forma fonetica giapponese del suo appellativo africano), né da quale paese dell'Africa provenga; incertezza nei documenti c'è anche per quanto riguarda la sua età al momento dello sbarco in Giappone con i Gesuiti: alcuni sostengono dai 24 ai 25 anni, altri tra i 26 e i 27 anni; ciò significa che la sua data di nascita potrebbe essere individuata non oltre il 1554.

La leggenda di Yasuke è perpetrata ancora oggi da un popolarissimo libro per ragazzi dal titolo Kuro-suke di Kurusu Yoshio (Kuro è la parola giapponese per il colore "nero"). Nel libro, Yasuke è dato in dono da un missionario cristiano a Nobunaga e, dopo aver combattuto la battaglia del tempio di Honnoji viene celebrato come una leggenda

Attualmente è in cantiere un film ispirato alla vita e alle gesta del samurai africano dal titolo Black Samurai.

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