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Questo sciatore olimpico ha contribuito a salvare 90 cani dal macello in Corea del Sud

01 Marzo 2018 • di Giulia Bertoni
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Già alle Olimpiadi di Sochi 2014, lo sciatore freestyle statunitense Gus Kenworthy era riuscito a portare con sé due cuccioli di cane trovati in strada nei pressi del villaggio olimpico; ora, appena conclusa la sua avventura in terra sudcoreana, Kenworthy torna a far parlare di sé: prima di tornare a casa ha visitato un allevamento di cani destinati al consumo umano ed ha contribuito al salvataggio di ben 90 di essi dal macello, più uno che ha adottato personalmente, raccontando poi sul suo profilo Instagram l'intera storia.

Gus Kenworthy è uno sciatore acrobatico di 26 anni originario del Colorado.

Alle Olimpiadi invernali di Pyeongchang (Corea del Sud) non è riuscito a salire sul podio della sua disciplina ma per molti fan è comunque un vincente.

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Non solo ha pubblicamente professato il suo amore per il compagno, Matt, ma ha anche visitato una struttura in cui vengono allevati cani destinati al macello per il consumo umano della carne.

"Questa mattina io e Matt abbiamo visitato uno dei circa 17.000 allevamenti di cani della Corea del Sud".

"In questo paese i cani destinati al macello sono oltre 2.5 milioni e vengono allevati in condizioni orribili".

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"Sicuramente si può discutere sull'usanza del mangiare carne di cane; io personalmente sono in disaccordo, ma non credo sia giusto cercare di imporre i valori occidentali".

"Tuttavia il modo in cui vengono trattati questi cani è orribile e non penso che la cultura possa essere usata come una scusa per giustificare la crudeltà".

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"Questi cani sono malnutriti e sono stati maltrattati, per non parlare del modo in cui vengono uccisi [...]. E pensare che mi è stato detto che quelli presenti in questa struttura sono in buone condizioni".

"Noi abbiamo adottato questa cucciola che vedete in foto (l'abbiamo chiamata Beemo) e tornerà negli Stati Uniti con noi non appena avrà fatto tutti i vaccini e si sarà rimessa del tutto".

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"Fortunatamente questa struttura verrà definitivamente chiusa e tutti i 90 cani qui presenti verranno portati negli USA e in Canada per essere adottati".

"Tutto questo grazie al lavoro della Humane Society International e alla collaborazione di una persona che ha capito di aver fatto del male a questi cani".

"Condivido questa storia nella speranza di fare informazione sulla disgustosa usanza del consumo di carne di cane, ma anche per ricordarvi che i cani subiscono maltrattamenti ovunque".

"Negli stessi Stati Uniti, ce ne sono milioni in attesa di trovare una famiglia amorevole".

Il suo messaggio conclusivo è: "Adottate, non comprate".

Gus Kenworthy ha sfruttato la sua possibilità di partecipare ai giochi olimpici non solo per conquistare una medaglia, fare onore al suo paese e contribuire a diffondere un messaggio di amore, ma anche per fare qualcosa di pratico per alcuni dei cani che in Corea del Sud vengono spediti ai ristoranti e venduti dal macellaio.

Se volete contribuire al lavoro di chi s'impegna a salvare questi animali da un destino orribile, trovate qui il modo di farlo.

Tags: SportSalvataggiStorie
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