Un milionario cinese decide di spendere tutto per salvare i cani dal mattatoio, dopo aver perso il suo - Curioctopus.it
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Un milionario cinese decide di spendere…
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Un milionario cinese decide di spendere tutto per salvare i cani dal mattatoio, dopo aver perso il suo

31 Ottobre 2017 • di Silvia Ricciardi
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Questa è la storia di Wang Yan, un imprenditore di 29 anni che, come purtroppo accade a molti, perse il suo cane senza riuscire più a ritrovarlo. Dopo aver tentato in lungo e in largo di riabbracciare il suo amico a quattro zampe, in ultima istanza provò a trovare sue tracce nel mattatoio della sua città. Nulla di fatto, ma in compenso Wang si rese conto della situazione di centinaia di cani costretti alla morte, e decise di fare qualcosa.

Per l’imprenditore milionario, capo di un’azienda siderurgica, toccare con mano la tragica uccisione di quei poveri animali è stato uno choc talmente possente da indurlo a reagire così...

Quando Wang si è recato presso il macello dei cani della sua città, Changchun, nel nord-est della Cina, non poteva credere ai suoi occhi.

I cani erano bastonati e trascinati per terra per poi essere uccisi senza alcuna forma di pietà.

Allora Wang ha deciso di usare tutti i suoi soldi per salvare quanti più cani a Changchun e nelle città limitrofe: grazie agli aiuti della comunità, nel 2012 ha comprato un mattatoio in disuso e lo ha trasformato in un rifugio per cani randagi, il Changchun Animal Rescue! Finora Wang è riuscito a salvare più di 2000 animali che erano destinati al macello oppure alla vendita al mercato, un problema che in Cina e in altri paesi dell'Oriente è ancora una questione molto dibattuta. "Oggi al rifugio ospitiamo circa 215 cani, la maggior parte dei quali salvati dai volontari e portati qui", afferma Wang. Ma Wang ha fatto molto di più, acquistando cibo, medicine, pagando addirittura le spese di vaccinazione per ogni singolo "ospite": e a chi volesse fare donazioni in denaro, risponde "Non accetto soldi, mi affido al buon cuore delle persone che vogliono donare cibo e aiuti".

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