Lo scioglimento dei ghiacciai potrebbe riportare alla luce virus e batteri nascosti nel permafrost - Curioctopus.it
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Lo scioglimento dei ghiacciai potrebbe riportare alla luce virus e batteri nascosti nel permafrost

12 Maggio 2017 • di Claudia Melucci
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Di tante minacce che allarmano la nostra esistenza (guerre, inquinamento, malattie, crisi economiche) quella dello scioglimento dei ghiacciai viene percepita assai distante nel tempo e anche dal punto di vista geografico. Tuttavia dovrebbe preoccuparci di più di come fa adesso perché il pericolo non è solo l'innalzamento del livello delle acque terrestri o lo sconvolgimento che l'ecosistema locale subirebbe. La minaccia più pressante è che con lo scioglimento del permafrost tornino alla luce virus e batteri in grado di riprendere l'attività infettiva. 

via: bbc.com

Non è una teoria improbabile: a supporto di questa tesi ci sono eventi recenti e studi ufficiali.

Il fatto più recente risale al 2016 quando un giovane residente nella Russia nord-occidentale morì per aver mangiato carne contaminata dal batterio Bacillus anthracis. Fu l'unica vittima ma altre decine di persone ricorsero al pronto soccorso per la stessa infezione. Gli esperti capirono in seguito come mai un batterio così letale era tornato improvvisamente in attività dopo secoli. 

Un'ondata di calore dell'estate precedente aveva portato allo scioglimento di una massiccia porzione di permafrost, così viene definito il terreno perennemente ghiacciato, e al rinvenimento di una carcassa di renna morta almeno 75 anni prima, proprio a causa del Bacillus anthracis. L'acqua sciolta avrebbe dunque contaminato le risorse idriche locali, gli animali con la quale si sono dissetati e infine l'uomo che ha mangiato la carne di renna.

Non è affatto un episodio raro ed irripetibile.

In laboratorio è stata verificata più volte la capacità di virus e batteri di tornare in vita anche dopo milioni di anni. Per di più il ghiaccio è un luogo perfetto per la loro conservazione, buio e privo di ossigeno. Uno studio individuò il virus dell'Influenza Spagnola in alcuni corpi sepolti nella tundra dell'Alaska, e un altro ebbe a che fare con corpi infettati da vaiolo e sepolti anch'essi nel permafrost.

Nelle profondità dei ghiacci sono dunque sepolti corpi di esseri umani ed animali contaminati da pericolosi virus e batteri che potrebbero tornare in circolo con lo scioglimento dei ghiacci.

Non pensiamo che basterà quest'altra minaccia a farci prendere a cuore la questione dell'innalzamento delle temperature, ma forse è un'informazione che ci tornerà utile quando, in un futuro non troppo lontano, ci chiederemo come mai tanti virus del passato sono tornati a decimare l'esistenza umana. 

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