Una mamma allarma i genitori quando vanno da IKEA con i figli: ecco a cosa si deve fare attenzione - Curioctopus.it
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Una mamma allarma i genitori quando vanno da IKEA con i figli: ecco a cosa si deve fare attenzione

04 Aprile 2017 • di Simone Troja
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Diandra Toyos è una mamma californiana che ha evitato il peggio per i suoi bambini. Era andata all'IKEA per fare shopping quando improvvisamente ha avuto un brutto presentimento. Era una sensazione di pancia, ma Diandra ha deciso di non ignorarla e ha iniziato a guardarsi intorno accorgendosi che lei e i suoi bambini erano nel mirino di alcuni trafficanti di esseri umani.

Diandra è riuscita a scamparla e ha deciso di raccontare l'accaduto sui social.

Era andata all'IKEA per scegliere un divano insieme a sua madre, la sua bambina di 4 anni, suo figlio di un anno e mezzo e il terzo di due mesi. I piccoli stavano giocando e saltando da un divano all'altro quando a un certo punto Diandra ha notato un uomo di mezza età ben vestito che si aggirava per la zona divani e pian piano si avvicinava a lei e ai suoi bambini guardandoli distrattamente.

immagine: Wikimedia

Comunicò le sue sensazioni alla madre e iniziarono a tenere d'occhio l'uomo. Ma quello che era solo un presentimento si trasformò in sospetto quando Diandra e i ragazzi cambiarono stanza e sua madre notò che l'uomo ben vestito posò subito l'oggetto che stava guardando per seguirli nell'altra stanza. Ancora peggio, la madre di Diandra si accorse che l'uomo non era solo, anche un ragazzo di circa 20 anni si infilò nella stanza appena ci entrarono i bambini. Molto spaventate iniziarono a camminare senza fermarsi e tenendo i bambini molto vicini a loro. Riuscirono così a raggiungere il personale addetto alla sicurezza IKEA e raccontarono loro la storia.

Diandra nel suo post vuole portare all'attenzione principalmente su 4 aspetti, che aiutano a individuare delle persone con cattive intenzioni. 

  1. Quegli uomini non facevano shopping. Facevano solo finta: prendevano qualche oggetto occasionalmente ma il loro obiettivo era restare vicino ai bambini.
  2. Erano soli. Non aspettavano nessuno: una moglie, un figlio, un amico. Erano soli ed evitavano i contatti con le altre persone (quando Diandra ha sorriso all'uomo prima di capire cosa accadesse, lui ha subito abbassato lo sguardo).
  3. Erano vestiti bene ma in maniera talmente diversa che non li avreste mai comparati, non sembrava potessero frequentarsi.
  4. L'area intorno a cui si aggiravano aveva un'uscita di emergenza proprio lì vicino. Di modo che avrebbero potuto prendere i bambini e scappare.

Diandra termina il post parlando dell'importanza di rimanere all'erta quando si esce con i propri figli, e dare peso ai presentimenti. Conclude dicendo "credi al tuo stomaco, è lì per un motivo".

Tags: BambiniSpaventiStorie
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