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Preside di un liceo vieta l'uso dei cellulari a scuola sia a docenti che studenti: "Sono troppo distratti"

25 Settembre 2022 • di Laura Ossola
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I cellulari sono da tempo diventati parte integrante delle nostre vite e pian piano hanno conquistato un posto in primo piano nella nostra quotidianità. Tra notifiche dai social, messaggi privati, gruppi di classe, amici, parenti, eventi, mail e telefonate trascorriamo ormai la maggior parte delle nostre ore da svegli con il telefono in mano e guai a chi prova a portarcelo via.

Se questo ci permette di essere sempre connessi con il mondo e con i nostri affetti lontani, tuttavia, c'è anche il rovescio della medaglia: stiamo sempre più perdendo le connessioni sociali dirette e siamo sempre più distratti. Già diverse leggi e regolamenti ci vietano l'uso dei nostri dispositivi in determinati contesti. Un preside di liceo ha voluto rendere ancora più restrittivo questo divieto perché chi frequenta la sua scuola ritrovi un po' di libertà. Scopriamo insieme la sua storia.

via: TG24Sky

Il divieto all'uso dei cellulari è ormai universalmente diffuso nelle scuole per questioni didattiche, anche se gli studenti perseverano nel suo uso sottobanco e i professori continuano a controllarlo regolarmente a ogni cambio d'ora e in ogni altro momento libero. Dall'anno scolastico 2022-2023 non sarà più così in tutte le scuole.

C'è un liceo infatti che ha deliberato in collegio docenti di estendere questo divieto anche ai docenti: gli studenti dovranno consegnare i cellulari al loro ingresso in aula e riprenderlo dai collaboratori scolastici all'uscita mentre gli insegnanti potranno scegliere tra tenerlo in aula professori o in borsa, purché sia rigorosamente spento. “Abbiamo deciso per coerenza con la decisione presa per gli alunni. A tutti capita di guardare il telefonino e di distrarsi, anche noi prof. Vogliamo recuperare spazi di libertà, ormai siamo tutti perennemente attaccati al cellulare” spiega il preside interrogato sui motivi di questa drastica decisione.

Il provvedimento è stato adottato in una sola classe già nell'anno scolastico precedente per arginare alcuni episodi spiacevoli avvenuti nella chat di gruppo e sembrava aver funzionato. Anche per questo motivo il provvedimento è stato ampliato all'intero istituto. Come era prevedibile, i non hanno accolto favorevolmente la notizia. “Così sembra una punizione" hanno commentato alcuni di loro "è una mancanza di fiducia verso gli studenti”.

Forse potrebbe essere letto in questo senso, ma forse il provvedimento aiuterà tutti a ritrovare il contatto umano, almeno in orario scolastico. Voi come lo accogliereste?

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