Partecipa al suo stesso funerale e risponde alle domande dei presenti in versione ologramma (+VIDEO)

Francesca Argentati

23 Agosto 2022

Partecipa al suo stesso funerale e risponde alle domande dei presenti in versione ologramma (+VIDEO)
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Essere presenti al proprio funerale? Non è più impossibile, ma non ci riferiamo alla possibilità per lo spirito di fluttuare tra i partecipanti alla funzione, consolandoli con la propria invisibile presenza e senza poter comunicare a parole. Tutt'altro: non solo si può essere visti, ma persino sentiti. In che modo? Ecco come ha fatto Marina Smith, una signora scomparsa che, grazie a una tecnologia all'avanguardia, ha potuto partecipare "attivamente" durante l'ultimo saluto ai propri cari.

via The Telegraph

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Marina H Smith Foundation

La signora Marina Smith ha "partecipato" al proprio funerale, durante il quale ha potuto rispondere alle domande poste dai presenti. Ma come è possibile che ciò sia avvenuto? La risposta è data dalla tecnologia chatbot, che si basa sull'intelligenza artificiale ed è stata messa a disposizione dal figlio della donna, Stephen Smith, il quale ha un'azienda dedicata alla creazione di "esperienze video conversazionali olografiche."

La funzione si è svolta nel Regno Unito, a Nottinghamshire, ed è stata unica nel suo genere. Marina, durante la sua vita, ha perseguito la missione di educare il prossimo sul tema dell'Olocausto, così la sua famiglia ha ritenuto importante continuare a divulgare il suo messaggio, rendendolo possibile anche durante il suo funerale.

Marina H. Smith Foundation/Youtube

Per realizzare l'esperienza olografica è stato usato StoryFile, un bot di intelligenza artificiale che sfrutta venti telecamere differenti e varie registrazioni del soggetto per dare vita al clone digitale della persona, con cui diventa possibile conversare. Ogni risposta data ai quesiti posti durante la cerimonia è stata formulata dalla stessa signora Smith.

Quando Marina era ancora in vita, è stata intervistata circa la sua biografia, dandole modo quindi di fornire numerosi informazioni su se stessa, sulle proprie esperienze e sulla sua esistenza. Successivamente, i racconti sono stati inseriti in StoryFile, in grado di selezionare la risposta idonea a ogni domanda posta durante il funerale. In sostanza, l'intelligenza artificiale è in grado di riconoscere i segnali provenienti dai presenti e di offrire loro una risposta adeguata.

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Marina H. Smith Foundation/Youtube

Stephne Smith ritiene che gli esseri umani siano troppo complessi per dar vita a dei veri e propri cloni digitali, ma si tratta comunque di un ottimo compromesso. Il pacchetto StoryFile è in vendita al prezzo di 39,99 sterline, circa 47 euro: una cifra piuttosto irrisoria, che potrebbe rendere diffusa la pratica degli ologrammi presenti ai propri funerali.

Che ne pensi di questa idea?

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