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La rinascita delle librerie: torna la passione per la lettura grazie alla nostalgia dei Millennials

23 Aprile 2022 • di Francesca Argentati
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Leggere è una delle attività più piacevoli e utili che esistano, ma che, negli ultimi anni, ha subito una battuta d’arresto. L’avvento dei social ha spostato l’interesse di molti in direzione del cellulare e della tecnologia in generale, facendo sì che i libri venissero riposti nei cassetti. Questo ha provocato inevitabilmente problemi nel settore, con molte librerie che si sono viste costrette a chiudere.

Dopo un periodo di abbandono nei confronti dei testi, però, pare si stia verificando un’inversione di rotta: il merito sarebbe dei giovani adulti, i cosiddetti Millennials e della nostalgia nei confronti delle pagine da sfogliare.


Le librerie, infatti, avrebbero registrato un recente rialzo negli acquisti. Se il nemico numero uno dei libri potrebbero essere i social, al contempo sono stati proprio i profili virtuali a rilanciare la positiva abitudine di leggere: sono molti gli account virtuali dedicati al mondo editoriale che promuovono la passione per i libri e invitano gli utenti a coltivarla.

I social sono per la maggiore utilizzati da giovani adulti, i Millennials, coloro nati tra gli anni Ottanta e la metà dei Novanta e che, a quanto pare, provano nostalgia per i libri stampati con i quali sono cresciuti.

Ad esempio, le vendite di libri in America sono aumentate del 13%, con l’apertura di 172 librerie indipendenti nell’ultimo periodo.

Questo grazie anche alla generazione Z, composta dai nativi digitali del periodo 1997-2012, che su Instagram e TikTok si raccontano le varie tendenze librarie.

Le librerie hanno sempre rappresentato un punto di ritrovo, un “accesso alla libertà” per i giovani che erano, in questo ambiente, stimolati a capire se stessi, conoscersi meglio attraverso le storie degli autori e confrontandosi su quanto avevano letto.

L’offerta è così ampia da poter soddisfare qualunque tipologia di clientela, in termini di esigenze, età e classe sociale.

Krystine Batcho, psicologa e professoressa, ha dichiarato: "Molte persone, in particolare i giovani adulti o coloro che non dispongono di uno stipendio fisso, temono di non essere in grado di far fronte a obblighi finanziari come l'affitto. La nostalgia è un rifugio, poiché le persone si rivolgono ai sentimenti di conforto, sicurezza e amore di cui hanno goduto in passato."

E per i Millennials, questo sentimento nei confronti dei libri sembra essere più solido che mai.

 

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