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Aiuta uno studente in difficoltà e la mensa in cui lavora la licenzia

13 Febbraio 2022 • di Irene Grazia Paladino
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Le mense sono un luogo di ritrovo e di socializzazione: rappresentano, per lavoratori e studenti, un momento di pausa in cui poter pranzare in serenità, in attesa di riprendere l’attività lavorativa o lo studio. Bonnie Kimball lavorava nella mensa del New Hampshire da molto tempo, circa 4 anni, e ha sviluppato un legame con tutti gli studenti: li ha visti ogni giorno davanti a lei con un vassoio in mano, e sono diventati come suoi nipoti. La donna, quindi, non ha potuto fare a meno di aiutare un ragazzo in difficoltà.

via: NBC Boston

Un giorno si è presentato davanti a Bonnie un ragazzo con difficoltà economiche: non poteva pagare il pasto perché aveva dimenticato i soldi a caa. Invece di respingere la sua richiesta, la donna gli ha detto di pranzare tranquillamente e che avrebbe potuto pagare in futuro il conto. La mensa in cui lavorava Bonnie, però, non ha apprezzato il gesto e ha licenziato la donna. Il presidente della mensa ha infatti affermato che al ragazzo non è stato addebitato alcun conto, e quindi ciò che aveva riferito la dipendente non era vero. Bonnie è quindi stata accusata di essere bugiarda, nonostante si fosse assicurata che il pasto sarebbe stato pagato. Bonnie ha detto:Per me, lasciare quel ragazzo affamato perché quel giorno non ha portato soldi, sarebbe stato sbagliato. Se il conto non fosse stato pagato, l'avrei pagato di tasca mia."

 

La storia di Kimball ha avuto moltissimo eco, e la stampa locale e nazionale ha trattato l’argomento. C’è persino stata una protesta locale e moltissimi colleghi, per supporto e vicinanza, hanno deciso di licenziarsi. Qualcun altro ha apprezzato il nobile gesto di Bonnie, che ha ricevuto diverse proposte di lavoro. Con lo scoppio della protesta, però, la mensa ha deciso di riassumere la donna con effetto immediato, ma Bonnie ha rifiutato e ha scelto di valutare le molte proposte di lavoro ricevute, nonostante assicura di rimanere in contatto con i suoi amati studenti. I gesti come Bonnie andrebbero premiati e non puniti, e siamo sicuri che la donna possa trovare una nuova realtà in cui le persone in difficoltà vengono aiutate.

 

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