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L'azienda la licenzia e la sostituisce con una dipendente molto più giovane

28 Gennaio 2022 • di Irene Grazia Paladino
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Il mondo del lavoro è, spesso, un mondo governato da disuguaglianze e ingiustizie. Riuscire a lavorare in maniera dignitosa sembra un lontano miraggio. Abbiamo spesso affrontati temi di licenziamenti ingiustificati, sfruttamenti, stipendi al di sotto del minimo indispensabile, diatribe tra colleghi, maltrattamenti lavorativi da parte dei superiori. In molte occasioni, le donne sono protagoniste: quando diventano mamme insorgono dei problemi, e non riescono - spesso per colpa delle politiche aziendali - a coniugare la vita personale e lavorativa. Una donna, su Twitter, ha sollevato un altro aspetto triste della vita lavorativa: l’età.

 


Quanto incide l’età sul lavoro? In alcuni contesti incide più che in altri: alcune mansioni lavorative richiedono dipendenti giovani e con forza fisica; ma per gli impiegati o chi fa un lavoro l’ufficio, può essere l’età un fattore determinante? Una donna su Twitter ha condiviso la sua ingiusta esperienza: è stata licenziata, dopo anni di lavoro, per essere sostituita da una donna 40 anni più giovane di lei. La donna ha raccontato: “Ho bisogno di un abbraccio. A 50 anni, noi donne diventiamo invisibili. Ora ho 62 anni. Ho perso il lavoro e sono stata sostituita da una 25enne. Sono 3 anni che cercano di trovare un modo per sbarazzarsi di me. È umiliante e doloroso. Sono stata brava in quello che ho fatto.”

 

La donna, con un’età vicina al pensionamento, è stata licenziata. Ma il motivo non sembra essere la bravura: il problema fondamentale è che la donna sta invecchiando. Il licenziamento, specialmente quando avviene in età avanzata, causa molti problemi: le aziende sono più propense ad assumere dipendenti giovani. Secondo dei dati, le donne disoccupate tra i 50 e i 60 anni hanno il 18% in meno di possibilità di essere assunte rispetto alle donne tra i 20 e i 30 anni. Le donne con età superiore ai 60 anni hanno il 50% in meno di possibilità di essere assunte rispetto a dipendenti più giovani. La donna, come puoi ben immaginare, è rimasta sconvolta dalla scelta dell’azienda. Il suo tweet ha presto diventato popolare, e la donna ha ricevuto moltissimi commenti: alcuni di supporto, altri di accuse all’azienda, e altre persone hanno invece raccontato la propria esperienza. Certamente anche i giovani hanno bisogno di lavorare, ma le aziende - secondo molti utenti - sono astute: i giovani possono essere sfruttati, mentre le persone con anni e anni di esperienza invece no. Tu come la pensi?

 

Tags: DonneLavoriStorie
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