Trapiantato il cuore di un maiale in un uomo gravemente malato: è la prima volta nella storia - Curioctopus.it
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Trapiantato il cuore di un maiale in un uomo gravemente malato: è la prima volta nella storia

12 Gennaio 2022 • di Lorenzo Mattia Nespoli
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A volte ci troviamo davanti a innovazioni in campo medico e scientifico così incredibili da pensare quasi che non siano possibili. Eppure, stando a quello che stiamo per raccontarvi, sembra proprio che anche l'impossibile, di tanto in tanto, diventi realtà. Non possiamo che pensare questo davanti allo storico trapianto di cuore effettuato da una equipe medica dell'Università del Maryland.

Un uomo gravemente malato ha ricevuto per la prima volta in assoluto il cuore di un maiale. Proprio così: il paziente è balzato subito all'attenzione delle cronache mondiali per un'operazione che definire rivoluzionaria sarebbe riduttivo, e che apre a tutta una serie di nuove speranze e possibilità per chi, purtroppo, si trova in condizioni di salute critiche. Vediamo cosa è successo nel dettaglio.

L'uomo statunitense si chiama David Bennett, ha 57 anni ed è originario del Maryland. Vista la sua cardiopatia allo stadio terminale, l'unica soluzione per salvarsi era sottoporsi a un trapianto di cuore. Purtroppo però, le caratteristiche della sua patologia non sono risultate idonee alla possibilità di ricevere un organo umano. Così, in un tentativo che dagli stessi medici coinvolti è stato definito come "l'unica scelta possibile, anche se rischiosa", gli scienziati hanno deciso di donare all'uomo il cuore geneticamente modificato di un suino.

Dopo aver ricevuto una specifica autorizzazione della Food and Drug Administration statunitense, i medici si sono cimentati in un intervento delicato e innovativo, durato ben sette ore, che alla fine si è rivelato un successo. L'operazione, unica nel suo genere, è stata frutto di anni e anni di ricerche e studi, e ha dimostrato al mondo che, dopo le opportune modifiche genetiche, anche un cuore animale può non essere rigettato dal corpo umano.

Bennett sta bene e, dopo qualche giorno dall'intervento, è stato in grado di respirare senza alcun ausilio. La sua storia è ora vista dalla comunità scientifica come un vero spartiacque in fatto di trapianti. Non solo perché in lui c'è il cuore di un suino, ma anche perché un'opzione del genere dà moltissime nuove speranze a tutti quei pazienti che, per anni, attendono organi che spesso scarseggiano o non sono compatibili, rischiando la vita giorno dopo giorno.

"Stanno iniziando ad aprirsi porte che spero porteranno a grandi cambiamenti nel modo in cui trattiamo le carenze di organi", ha detto David Klassen, Chief Medical Officer presso la United Network for Organ Sharing. Alle sue parole hanno fatto eco quelle entusiaste dei chirurghi impegnati nell'intervento eseguito su Bennett.

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"È stata un'operazione rivoluzionaria - ha dichiarato il dottor Bartley Griffith - e ci avvicina alla soluzione del problema. Migliaia di persone, utilizzando organi di maiale geneticamente modificati, potrebbero non dover più aspettare in lista d'attesa".

Trattandosi di una prima volta in assoluto, gli effetti a lungo termine sul paziente di quanto accaduto sono ancora incerti e devono essere verificati. Tuttavia, i medici si sono detti molto ottimisti, e il fatto che stia bene è di sicuro un buon segno. Non ci resta che sperare che sia proprio così.

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