Le nonne sono più legate emotivamente ai nipoti che ai figli: una ricerca scientifica ci spiega perché - Curioctopus.it
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Le nonne sono più legate emotivamente ai nipoti che ai figli: una ricerca scientifica ci spiega perché

18 Novembre 2021 • di Lorenzo Mattia Nespoli
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Ogni nonna, ma anche ogni nipote, lo sa: il legame che può crearsi tra loro è davvero unico nell'ambito dei rapporti familiari. Le nonne sono considerate una sorta di rifugio per tanti nipoti, figure di riferimento importanti e insostituibili con le quali instaurare un sodalizio che, in molti casi, risulta più stretto e sereno rispetto a quello che si ha con i genitori.

Chi non ricorda con un pizzico di nostalgia, infatti, le ore trascorse con gli anziani e le anziane di famiglia? Bene: tutto questo non è soltanto frutto di sensazioni o supposizioni, perché lo studio antropologico di cui stiamo per parlarvi è intervenuto proprio sull'empatia presente tra nonne e nipoti e sulle sue caratteristiche. Cosa hanno scoperto i ricercatori statunitensi? Una cosa semplice, e allo stesso tempo piuttosto incredibile: le nonne sono più legate emotivamente ai nipoti che ai figli. Se, leggendo questa frase, vi è venuta qualche perplessità, aspettate un attimo, perché i dati della ricerca potrebbero contraddirvi!

Che il rapporto tra nonne e nipoti sia speciale, fatto di ore di gioco, confidenze e magari anche di qualche piccolo-grande "vizio" concesso ai più piccoli è risaputo. In pochi, tuttavia, avrebbero immaginato che, messe alla prova scientificamente, le anziane di casa avrebbero dimostrato di essere più legate a loro che ai figli.

Sebbene negli anni le ipotesi in tal senso non siano mancate, nessuno aveva mai esaminato questo aspetto dal punto di vista analitico. Finché non lo ha fatto James Rilling, antropologo presso la Emory University di Atlanta, Georgia, che col suo team ha reclutato 50 donne, tutte con almeno un nipote biologico di età compresa tra i 3 e i 12 anni, per osservare da vicino le loro funzioni cerebrali.

"La nostra ricerca suggerisce che le nonne sono più orientate a entrare in empatia con i loro nipotini piuttosto che con i loro figli - ha affermato Rilling - quello che ci ha colpito è l'attivazione di aree del cervello associate proprio all'empatia emotiva".

Mentre le donne guardavano foto dei nipotini, gli scienziati hanno osservato cosa accadeva nel loro cervello. "Quando il nipote piange - ha detto ancora il ricercatore - anche loro provano tristezza e angoscia, mentre se sorride, condividono la gioia del bimbo". Reazioni decisamente diverse rispetto a quelle che si verificano in caso di foto dei loro figli adulti.

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"Quando le nonne hanno osservato foto dei loro figli - ha spiegato Rilling - tendevano ad attivarsi aree cerebrali diverse: quelle associate all'empatia cognitiva, diversa da quella emotiva, in qualche modo meno profonda". La connessione tra nonne e nipoti, dunque, stando a quanto osservato, è qualcosa di decisamente più forte a livello emotivo, un'empatia in grado di far provare alla nonna le stesse emozioni del nipotino, e non di fargliele soltanto comprendere, come avviene con i figli.

Tali caratteristiche, secondo Rilling, sono meno evidenti nel caso di parenti maschi, ed è per questo che i ricercatori sono giunti alla conclusione che si tratti di una prerogativa prettamente legata alle nonne.

Voi cosa ne pensate di questa ricerca? Avete mai avuto prove del genere in famiglia? 

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