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Gli scienziati pensano di aver trovato il portale per una quinta dimensione: la scoperta

31 Ottobre 2021 • di Marcello Becca
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L'universo potrebbe essere molto più ampio di quello che siamo abituati a pensare. Secondo alcune teorie, oltre allo spazio tridimensionale che costituisce il nostro mondo, potrebbero esistere altre dimensioni, invisibili ad occhio nudo, che, oltre a ciò che conosciamo, conterrebbero allo stesso tempo anche altri mondi diversi dal nostro. 

Lo studio di cui stiamo per parlarvi, infatti, sostiene di aver trovato un elemento che potrebbe aiutare a spiegare la materia oscura: si basa sulla scoperta di una particella che porta ad un'altra dimensione.


Il nostro mondo è molto più misterioso e affascinante di quanto molte delle nostre convinzioni tradizionali lascino intendere. A dimostrarcelo è scienza non-materiale, che si interroga da sempre sugli interrogativi più grandi della natura umana e su quella dell’intero universo. Pertanto, qualsiasi scoperta in questo campo può cambiare radicalmente la comprensione della nostra stessa natura e della coscienza umana. Si tratta di una ricerca che può rivelare evidenze al limite della fantascienza.

In un nuovo studio, infatti, pubblicato sulla celebre rivista The European Physical Journal, gli scienziati Adrian Carmona, Javier Castellano Ruiz, Matthias Neubert propongono l'esistenza di una particella che può fungere da portale per una quinta dimensione.

Ma andiamo con ordine: cos'è esattamente la quinta dimensione? Cominciamo con quello che sappiamo ora sulle dimensioni. Per gli scienziati ci sono quattro dimensioni conosciute nel nostro universo. Tre che compongono lo spazio (su e giù, sinistra e destra, avanti e indietro, dunque 3D) e una quarta dimensione, ovvero il tempo che (per gli studi attuali) sembra andare in un'unica direzione.

Come dimostrato nel 1905 da Albert Einstein con la famosa Teoria della Relatività, i concetti di spazio e tempo sono intimamente connessi dal limite di velocità cosmica. Da allora sappiamo di vivere in un universo con quattro dimensioni di spazio-tempo, ovvero tre dimensioni dello spazio (nord-sud, est-ovest, su-giù) e una dimensione del tempo (passato-futuro). Il mondo nel quale viviamo, e del quale abbiamo esperienza diretta, è un mondo tridimensionale. Che cosa vuol dire? Che per raggiungere ogni suo punto è sufficiente muoversi in tre direzioni diverse. Tuttavia, se in questa realtà si somma la quarta dimensione ecco che di può parlare di spazio-tempo quadridimensionale.

Ora, per capire a fondo la quinta dimensione, dobbiamo iniziare a guardare nella materia oscura, che è ciò che gli scienziati credono costituisca la maggior parte della massa del nostro universo. Qui entriamo in un territorio che è ancora inesplorato. Visto che non possiamo vederla con i nostri occhi, gli scienziati misurano gli effetti che la sua massa ha sull'altra materia osservabile.

Gli autori di questo studio hanno descritto la particella come "un possibile nuovo messaggero del settore oscuro". La gravità di queste particolarissime particelle fino a poco tempo fa sconosciute, si propagherebbe quindi in una quinta dimensione nascosta che potrebbe manifestarsi anche nel nostro Universo quadridimensionale, come la gravità che attualmente attribuiamo alla materia oscura.

Insomma, si tratta di un nuovo punto di partenza di cui gli scienziati sembrano essere fieri, tuttavia il lavoro è appena iniziato. Gli studiosi devono ora isolare questa particella e comprendere come tutto ciò possa influire sul resto dell’universo e - in definitiva - sul nostro modo di vivere. 

 

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