Amphibio: le futuristiche branchie artificiali che permettono agli umani di respirare sott'acqua - Curioctopus.it
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Amphibio: le futuristiche branchie artificiali che permettono agli umani di respirare sott'acqua

17 Settembre 2021 • di Irene Grazia Paladino
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Immergersi in acque profonde e riuscire a nuotare intere ore prima di risalire a galla è possibile, oggi, grazie all’utilizzo di ingombranti attrezzature. E se, in futuro, fosse possibile respirare sott’acqua proprio come fanno i pesci? Sembra un’ipotesi totalmente irrealistica, o la scena di un film fantasy, eppure in futuro potrebbe diventare realtà e consentire - così - all’uomo di abitare i mari. 

 

via: CNN
immagine: Jun Kamei/Amphibio

Al momento si tratta solamente di un prototipo, realizzato dal designer giapponese Jun Kamei in collaborazione con RCA-IIS Tokyo Design Lab. Questo dispositivo respiratorio subacqueo è incredibilmente leggero ed è stato pensato come possibile soluzione ad un futuro innalzamento del livello del mare, che sembra ormai inevitabile. Il designer infatti dice: "Stavo osservando come cambierà il futuro del nostro ambiente urbano e mi sono profondamente interessato ai dati sull'innalzamento del livello dell'acqua". Questo dispositivo stampato in 3D, infatti, funziona a tutti gli effetti come una branchia: potrebbe permettere agli uomini di respirare sott’acqua in maniera simile ai pesci e, in un futuro più lontano, permettere agli esseri umani di abitare i mari. 

 

immagine: Jun Kamei/Amphibio

Per la realizzazione di questo strumento, di nome Amphibio, il designer si è lasciato ispirare proprio dagli abitanti del mare, e in particolare dagli insetti subacquei. Si compone di due parti: un gilet e una maschera, realizzati con un materiale idrorepellente. Ciò significa che il materiale non subisce alterazioni di dimensioni e di forma neanche quando viene immerso per un lungo periodo di tempo in acqua: un materiale, quindi, che mantiene le sue caratteristiche fisiche e chimiche iniziali. Riguardo al suo funzionamento, invece, Amphibio estrae l’ossigeno dall’acqua nel quale è immerso e dissipa l’anidride carbonica. Attualmente è stato destato solamente su una piccola scala, in un acquario, e non nell’ambiente marino. Il prossimo passo del progetto consisterà nel dimostrare che può essere usato dagli esseri umani, anche se non mancano le difficoltà. Se, prima, respirare sott'acqua senza l'ausilio di strumenti ingombranti sembrava una possibilità remota, ora potrebbe diventare realtà: non resta che aspettare che il designer e i ricercatori compiano altri studi e concretizzino il progetto. 

 

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