"Non stira, non lava e non cucina": uomo chiede il divorzio perché la moglie lo trascura - Curioctopus.it
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"Non stira, non lava e non cucina": uomo chiede il divorzio perché la moglie lo trascura

13 Maggio 2021 • di Lorenzo Mattia Nespoli
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La vita matrimoniale non è sempre una passeggiata. Può capitare, infatti, che le incombenze quotidiane non siano svolte in egual misura da entrambi i coniugi, ed è a quel punto che spesso si accendono contrasti e malumori.

Stando alla storia che stiamo per raccontarvi, poi, ci sono uomini fermamente convinti che alla moglie spettino in maniera quasi scontata certi compiti casalinghi che loro non svolgono. Una convinzione del genere ha portato il marito protagonista del nostro racconto a chiedere il divorzio. Con quali motivazioni? La moglie "non stirava, non lavava e non cucinava". La risposta del giudice non si è fatta attendere.

via: Sky Tg 24

Non è uno scherzo: l'uomo in questione si è davvero presentato davanti al giudice chiedendo di divorziare perché sua moglie "non si prendeva cura di lui". È accaduto a Foggia, in Italia, dove questo marito insoddisfatto ha espresso tutto il suo malcontento davanti alla legge, affermando di non sentirsi soddisfatto della condotta matrimoniale di sua moglie.

Secondo lui, infatti, la donna sarebbe stata tenuta a fargli trovare i pasti pronti, i vestiti lavati e stirati, in particolar modo perché non ha un'occupazione fissa come lui. I litigi, stando a quanto ha raccontato, sarebbero stati molto frequenti, e spesso le presunte "inadempienze coniugali" della donna avrebbero costretto il marito a portare i suoi panni sporchi dalla madre.

Ecco perché, secondo l'uomo, sussistevano tutti gli estremi per chiedere il divorzio. Una volta esposte le sue ragioni, però, ha ricevuto dal giudice una risposta che probabilmente non si aspettava. "Non spetta solo a lei prendersi cura di tutti i compiti di cura della casa e dei figli - ha affermato il rappresentante della legge - entrambi i coniugi sono tenuti a svolgere le stesse mansioni, anche nell'ipotesi che solo uno di essi lavori. Una situazione di sottomissione non è ammissibile".

Insomma: in una coppia sposata gli obblighi e le incombenze sono reciproci, da dividere esattamente alla pari. Con queste parole il giudice ha rigettato l'istanza dell'uomo, ritenendo le accuse troppo generiche e constatando la mancanza di prove sulle presunte "inadempienze ai doveri coniugali" citate dal marito.

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Come spesso accade in casi come questi, l'episodio ha sollevato polemiche e discussioni, oltre che reazioni di stupore per il fatto che l'uomo abbia avanzato una richiesta con quelle motivazioni. Che ne pensate? Ha fatto bene il giudice a respingere la sua richiesta di divorzio?

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