Intrappolati per 15 mesi su un’isola deserta: la storia dei 6 adolescenti sopravvissuti al naufragio - Curioctopus.it
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Intrappolati per 15 mesi su un’isola…
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Intrappolati per 15 mesi su un’isola deserta: la storia dei 6 adolescenti sopravvissuti al naufragio

02 Maggio 2021 • di Irene Grazia Paladino
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Era il 1966 quando un uomo australiano di nome Peter Warner fece una scoperta che lo lasciò senza parole: avvistò insieme al suo equipaggio 6 adolescenti sulla spiaggia dell’isola di ‘Ata, nell’arcipelago di Tonga. Non sapeva, allora, che quei ragazzi risultavano dispersi da 15 mesi. Questa storia all’epoca fece molta notizia, e un fotografo fu inviato sull’isola per immortalare il loro nuovo stile di vita. Chi ha letto il romanzo di William Golding, Il signore delle mosche, può ritrovarvi molte similitudini. Come hanno fatto 6 adolescenti, di età compresa tra i 15 e 19 anni a sopravvivere su un’isola deserta? E, soprattutto, come sono arrivati lì?

immagine: Yr_Rhyfelwr reddit

Un giorno i ragazzi rubarono una barca da pesca dal porto per andare all’avventura. Una tempesta rovinò i loro piani e i 6 ragazzi finirono alla deriva senza acqua né cibo, dove rimasero alla deriva. Riscurino poi ad approdare ad ‘Ata, dove trovarono un’isola deserta. Il loro primo obiettivo era quello di arrivare in cima all’isola e, dall’alto, hanno osservato le scogliere in basso: per un attimo si sentirono vivi, e questo gli diede la speranza per affrontare le difficoltà iniziali. Bisognava adattarsi a quella nuova situazione.

Provarono a costruire una nuova imbarcazione per tornare a casa, ma non ci riuscirono. Alcuni dei ragazzi sono scoppiati in lacrime, ma non lasciarono che la disperazione potesse prendere il sopravvento e prevalse l’istinto di sopravvivenza. I ragazzi iniziarono a rimboccarsi le maniche per trascorrere i giorni a seguire: si cibavano di pesce crudo, banane, papaya e noci di cocco.

Solo dopo 3 mesi di permanenza sull’isola riuscirono ad accendere un fuoco, e quel giorno mangiarono il loro primo pasto caldo dopo tanto tempo. Riuscirono anche a costruire una capanna: hanno intrecciato le palme, che sono diventate la struttura, e hanno tagliato le foglie di banana per fare dei piccoli letti. Iniziarono così ad organizzarsi: bisognava tenere il fuoco acceso, dire le preghiere, prendersi cura delle palme di banana e procurarsi il cibo.

Dopo 15 mesi videro una barca avvicinarsi all’isola: un ragazzo si è tuffò in mare e ha nuotò fino alla barca. Fu così che incontrarono Peter Warner. I ragazzi erano eccitati, emozionati, felici: stavano per rientrare a casa e riabbracciare le loro famiglie. La vicenda è stata raccontata da Rutger Bregman, nel libro intitolato Humankind, riportando l'attenzione sull'incredibile storia che segnò il carattere - e sicuramente anche la vita - di sei ragazzi.

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