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8 scene di "Chi ha incastrato Roger Rabbit" che oggi sarebbero considerate inaccettabili

06 Aprile 2021 • di Lorenzo Mattia Nespoli
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Ci sono film che, in un modo o nell'altro, hanno segnato la nostra infanzia e la nostra adolescenza. Qualunque sia il periodo in cui siamo cresciuti, tutti ricorderemo con nostalgia e divertimento personaggi, battute, scene e canzoni che ci hanno accompagnato per anni, diventando dei veri simboli. E, anche se magari un tempo li credevamo assolutamente innocui e adatti alla nostra età, riguardarli e rifletterci dopo anni può mostrarceli sotto aspetti nuovi e sorprendenti.

Pensate ad esempio a Chi ha incastrato Roger Rabbit. Chiunque abbia visto questo film a tecnica mista diretto da Robert Zemeckis forse sulle prime lo ricorderà come un film "per bambini", o al massimo per teenager. Eppure, questo capolavoro è tutt'altro che un classico film per i più piccoli. Il motivo? Alcune scene e tematiche che oggi non lo renderebbero certo adatto a tutti. Se non ve le ricordate, siamo pronti a rinfrescarvi la memoria...

Pensereste mai che in un film per i più piccoli possano apparire tematiche come alcolismo, intrighi in perfetto e oscuro stile noir e riferimenti passionali neanche troppo velati? Se la risposta è no, Chi ha incastrato Roger Rabbit non è la pellicola adatta da mostrare ai vostri figli, a patto di non far loro prima qualche avvertimento su cosa stanno per vedere.

Qui sopra abbiamo riportato un fotogramma della scena che mostra il giudice Morton (Crystopher Lloyd) mentre viene schiacciato da un rullo, mentre urla in maniera piuttosto drammatica.

È vero: subito dopo c'è un risvolto in perfetto stile "cartoon", ma di certo si tratta di un momento piuttosto intenso, considerato che gli occhi dell'antagonista schizzano fuori e poi si trasformano in pugnali.

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Ricordate la scena della scarpina cartoon orribilmente giustiziata sempre dal terribile giudice? Anche qui siamo a livelli che difficilmente si possono definire "per tutti". Il film, infatti, ci costringe a guardare mentre un'innocente scarpina animata viene immersa in una vasca che contiene la salamoia, una micidiale miscela di trementina, acetone e benzene. L'unico modo - stando a quanto spiegato dal personaggio del film - per eliminare per sempre un cartone animato. Piuttosto macabro, vero?

Un altro passo abbastanza lugubre del film è legato sempre a Morton e avviene quando egli stesso, al termine di una sequenza piena di suspense (e nella quale, peraltro, si vedono Roger e Jessica Rabbit legati insieme che rischiano una fine orribile), finisce disciolto nella miscela anti-cartoon.

Paura, grida e un'atmosfera tutt'altro che "rilassata" fanno da sfondo al tutto. Non è un caso se queste sequenze vengano annoverate tra quelle più terrificanti mai viste in un film "per ragazzi".

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Anche Daffy Duck e Paperino, durante il loro duello al pianoforte, non ci vanno certo leggeri. Non solo se le danno di santa ragione, ma come non ricordare la cannonata che il personaggio Disney assesta a quello Looney Toones per mettere fine al suo antagonista?

Un gesto piuttosto violento, durante il quale al "dolce" Paperino spuntano persino un paio di corna da diavolo...

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E Baby Herman? Tutti, da piccoli, si saranno resi conto che qualcosa non andava in questo personaggio. Del resto, un neonato piuttosto volgare e che fuma costantemente un sigaro non si vede tutti i giorni in film di questo genere... e di sicuro oggi non si vedrebbe proprio! I riferimenti e le battute relativi a fumo, alcolismo, temi e situazioni piuttosto piccanti, del resto, non mancano durante l'arco dell'intero film.

Insomma: potremmo continuare ancora a lungo ad analizzare questa pellicola di culto come un film che non è certo per bambini. I temi affrontati e alcune scene potrebbero aver causato non pochi incubi ai giovanissimi che lo hanno visto per la prima volta! Di sicuro è curioso osservarlo sotto questa veste, così come è incredibile pensare che, nel "lontano" 1988, forse si osava molto più di quanto non lo si faccia oggi! Vi è venuta voglia di rivederlo?

Tags: CuriosiCartoni
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