"Allattamento al petto" invece di "allattamento al seno": il personale sanitario vuole promuovere l'inclusione - Curioctopus.it
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"Allattamento al petto" invece di "allattamento al seno": il personale sanitario vuole promuovere l'inclusione

24 Febbraio 2021 • di Irene Grazia Paladino
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Da dove inizia l’inclusività? Secondo molti inizia dai termini che scegliamo di utilizzare o di non utilizzare. Proprio da questa convinzione nasce l’iniziativa del personale degli ospedali universitari di Brighton e Sussex nel Regno Unito, che ha deciso di utilizzare termini inclusivi e neutrali e di sostituirli – o affiancarli - ai termini che nascondono l’equivalenza genitore=donna. È così che l’"allattamento al seno" diventa l’”allattamento al petto”, il reparto “donne incinte” ora è “donne e persone incinte”, il “latte materno” è “latte della madre o del genitore che allatta”, il “reparto maternità” è “unità perinatale”.

via: thetimes

L’obiettivo del personale non è quello di cancellare i riferimenti femminili, ma quello di includere i gruppi più emarginati. Il personale quindi non imporrà alcuna definizione, ma utilizzerà i termini preferiti dal singolo paziente. Il desiderio è che tutti coloro che usufruiscono dell’assistenza ospedaliera possano trovare una coerenza tra i servizi offerti e i termini utilizzati.

Perché questa scelta? Perché esistono persone trans che, nonostante la loro identità di genere, scelgono di avere dei figli. Molte di queste persone hanno ammesso di non sentirsi incluse e a loro agio nell’unità perinatale e questo, molto spesso, a causa del linguaggio utilizzato dal personale. Cambiare i termini, ormai entrati a far parte dell’uso comune, consente loro di sentirsi maggiormente accettati.

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Non tutti sembrano aver apprezzato la scelta, in particolare il termine “allattamento al petto” sembra aver sollevato dubbi e indignazione. Ma il cambiamento deriva da una motivazione ben precisa: molti uomini transgender hanno ancora la capacità di avere un bambino ma spesso non sono in grado di allattare perché il seno è stato loro rimosso. Per questo, per dare adeguato nutrimento ai figli, devono utilizzare sistemi diversi.

I termini che utilizziamo possono avere un impatto non indifferente sul benessere psicologico ed emotivo delle persone e il primo passo per diventare più inclusivi è riconoscere il cambiamento. C’è una relazione bidirezionale tra realtà e lingua: quando la realtà cambia, cambia anche la lingua e il personale di questi ospedali non solo ha deciso di riconoscere e accettare il cambiamento ma di diventarne – nel suo piccolo – protagonista.

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