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"Sarà come un mobile": ragazzo autistico…
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"Sarà come un mobile": ragazzo autistico si laurea in ingegneria nonostante le previsioni dei medici

22 Febbraio 2021 • di Lorenzo Mattia Nespoli
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"Sarà come un mobile, finirà per non poter fare nulla". Queste sono le parole che Maria Cecilia Lovera si è sentita pronunciare dagli psichiatri quando, nel 1997, a suo figlio Ivan Alejandro Gutierrez fu diagnosticata la sindrome di Asperger. Una frase che potrebbe essere riassunta come l'incubo di ogni genitore. Nessuno, infatti, vorrebbe vedere d'un tratto svanire ogni prospettiva rosea per un figlio, in un dolore praticamente ineluttabile.

Purtroppo, così è stato anche per Maria, che non potrà mai dimenticare quei tristi giorni. Sebbene rimarranno sempre impressi nella sua memoria, però, bisogna dire che il futuro di suo figlio Ivan è stato molto più positivo di quello che le era stato prospettato. Il motivo? Questo ragazzo cileno è riuscito a laurearsi in ingegneria informatica, e la mamma ha voluto condividere con il mondo la sua felicità, dimostrando che gli psichiatri, all'epoca, si sbagliavano di grosso. 

via: El Pais

L'impresa di questo ragazzo rientra davvero tra quelle che meritano visibilità e ammirazione. Da quella triste e drastica diagnosi, in cui i medici consigliarono persino a Maria di pianificare di avere altri figli perché Ivan non sarebbe mai stato "normale", la sua vita e quella della madre e del padre non sono state certo facili, ma i risultati sono andati ben oltre qualsiasi funesta previsione.

Innanzi tutto, i genitori di Ivan hanno deciso di far seguire a loro figlio un percorso educativo standard, senza particolari "attenzioni" che si focalizzassero troppo sul suo disturbo autistico. E la scelta si è dimostrata azzeccata. Anche nell'ambito scolastico, tuttavia, la strada, per Ivan e i suoi, è stata sempre in salita. Molti insegnanti e funzionari hanno guardato il giovane dall'alto in basso, quasi a voler convincere a tutti i costi la famiglia della sua anormalità.

Come se non bastasse, poi, il ragazzo è stato anche vittima di bullismo, vivendo tutta una serie di esperienze che di sicuro hanno contribuito a non farlo sentire sereno e accettato. Né lui né i suoi, tuttavia, si sono mai arresi fino a quando, raggiante, Ivan è tornato a casa dall'università con una prestigiosa laurea tra le mani.

"Il mobile è appena tornato dall'università" ha commentato ironicamente Maria, quando ha raccontato la storia del figlio e del suo percorso di studi. "Sono incredibilmente emozionata, l'importante è continuare sempre a dare tutto, perché la vita può riservarci molte sorprese" ha aggiunto. La vicenda di Ivan, per sua madre Maria, può e deve rappresentare un importante messaggio di speranza a tutti quei genitori che hanno figli affetti da disturbi dello spettro autistico come quello di Ivan.

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Sebbene ogni individuo con queste patologie sia diverso, non è affatto scontato che queste persone siano "anormali" o, in qualche modo, limitate. Al contrario: le loro capacità spesso sono sopra la media e, con la giusta assistenza e i giusti spunti, possono ottenere veramente tanto. A noi non resta che fare i complimenti a Ivan, certi che nessun bambino dovrebbe mai essere etichettato a priori come è stato fatto con lui.

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