Scoperto in Antartide un uovo fossile grande come un pallone da calcio: ha 66 milioni di anni - Curioctopus.it
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Scoperto in Antartide un uovo fossile…
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Scoperto in Antartide un uovo fossile grande come un pallone da calcio: ha 66 milioni di anni

18 Giugno 2020 • di Lorenzo Mattia Nespoli
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Avete presente un pallone da calcio sgonfio? Immaginereste mai di trovare un oggetto che gli assomiglia tantissimo... in Antartide? Se la risposta è no, sappiate che è successo davvero, e che ovviamente non si tratta di un accessorio sportivo, ma di un'affascinante testimonianza di un passato lontano.

Il "pallone" in questione è un fossile, risalente a ben 66 milioni di anni fa, ossia al periodo in cui il nostro Pianeta era popolato dai dinosauri e l'uomo non aveva ancora fatto la sua comparsa. Per la precisione - ed è questo che lo ha reso una scoperta a dir poco interessante - si tratta di un uovo deposto lì da un antichissimo rettile marino, un animale dalle dimensioni gigantesche che sembrerebbe non essere un vero e proprio dinosauro, ma un loro "parente".

via: Eurekalert
immagine: UTexas News

La preistoria e la vita sulla Terra prima della comparsa dell'uomo sono argomenti che, da sempre, destano infinito interesse negli studiosi. Va da sé, allora, che la scoperta di questo reperto rappresenti una nuova occasione per studiare più da vicino, e con nuovi elementi a disposizione, le caratteristiche di quel periodo. L'uovo in questione apparterrebbe a un Mosasauro, una sorta di enorme lucertola marina vissuta nel periodo Cretaceo superiore (70-65 milioni di anni fa), per la quale in precedenza non si sapeva che deponesse uova. Lo hanno reso noto gli esperti della Jackson School of Geosciences presso l'Università di Austin, Texas.

immagine: Nature.com

La prima scoperta dell'uovo risale al 2011, ma per anni il fossile non era stato classificato dagli scienziati. Fino al 2020, quando finalmente l'oggetto, grande circa 30x20 centimetri, è stato "etichettato" in modo più preciso. Si tratta di una delle uova fossili più grandi mai conosciute, seconda per dimensioni solo a quelle dell'uccello elefante (Aepyornithidae). L'ipotesi del Mosasauro, dopo anni di analisi, ricerche e confronti, sembra quella più accreditata, da affiancare alla possibilità che l'uovo appartenga a una specie di dinosauro ancora da determinare.

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La particolarità di questo fossile, oltre alla sua grandezza, è ovviamente la sua forma allungata. Il guscio, particolarmente sottile, è quasi come se fosse collassato, piegato fino ad assumere proprio le sembianze di un pallone sgonfio. Anche il luogo dov'è stato trovato ci racconta particolari interessanti sull'animale che potrebbe averlo deposto. Nella zona antartica in questione, infatti, è presente una formazione rocciosa simile a un'insenatura, e nelle vicinanze sono stati già trovati scheletri di Mosasauri e Plesiosauri adulti e neonati, come se il luogo fosse una specie di "nido" dove deporre le uova e farle schiudere in maniera sicura e protetta.

Insomma: i risultati delle ricerche su questa preziosissima testimonianza di un passato remoto suggeriscono varie ipotesi, tutte interessanti e tutte accomunate dal fascino unico, che solo lo studio della Terra in età preistorica sa restituire: un'analisi fondamentale per comprendere meglio anche le nostre origini.

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