Questi due templi buddhisti sospesi tra terra e cielo sono il luogo perfetto dove ritrovare sé stessi - Curioctopus.it
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Questi due templi buddhisti sospesi…
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Questi due templi buddhisti sospesi tra terra e cielo sono il luogo perfetto dove ritrovare sé stessi

16 Gennaio 2020 • di Lorenzo Mattia Nespoli
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Immaginate di trovarvi sospesi su uno scosceso sperone di roccia a oltre 2300 metri di altitudine, con un tappeto di nuvole sotto i vostri piedi e un'atmosfera così incredibile da sembrare quasi irreale. Non stiamo descrivendo una scena da sogno, ma la realtà di un luogo che esiste veramente e si trova in Cina, per la precisione nella riserva naturale del Monte Fanjing, o Fanjingshan, patrimonio Unesco.

Qui, nella provincia Guizhou, esistono due luoghi sacri al Buddhismo che, a un solo sguardo, fanno rimanere letteralmente impietriti dall'emozione.

Stiamo parlando dei due templi costruiti su uno scosceso roccione solitario che assomiglia a un pollice umano e che, sulla sua sommità, ospita le strutture consacrate al Maitreya Buddha, conosciute anche come bodhimanda ("luoghi di illuminazione"). Si ritiene che siano stati edificati durante la dinastia Tang, tra il VII e il X secolo.

Basta uno sguardo per rendersi conto di quanto incredibile sia questo luogo, reso ancora più spettacolare dalla stretta gola che separa i due templi, collegati fra loro da un ponte sospeso.

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Lo sperone si eleva a oltre 100 metri sulle montagne circostanti, e per raggiungere la sua sommità bisogna percorrere un sentiero che si snoda per una ripida salita di quasi 9000 scalini. Un percorso notevolmente faticoso, ma tutto ripagato dallo spettacolo di cui si gode una volta in cima.

È impressionante che due strutture così grandi, secoli e secoli fa, siano state costruite proprio in quella posizione. Non c'è dubbio che raggiungere i due meravigliosi templi sia, oltre che una prova escursionistica, anche una favolosa esperienza mistica.

Dalla lassù, sembra proprio di essere giunti finalmente alle porte del cielo, immersi in un ambiente magico e perfettamente conservato, che permette di ritrovare un contatto primordiale con la natura e, prima di tutto, con sé stessi.

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Tags: ViaggiCinaIncredibili
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