Napoli: 250 senzatetto partecipano al pranzo di Natale sotto le arcate della Galleria Umberto I

di Simone Fabriziani

18 Dicembre 2019

Napoli: 250 senzatetto partecipano al pranzo di Natale sotto le arcate della Galleria Umberto I
Advertisement

Il 17 dicembre 2019 si è svolto un pranzo di Natale in anticipo ma, nonostante non sia stato organizzato nel giorno stesso della festività del mese di dicembre, ne ha assunto i suoi significati più veri e solidali. Sotto le volte ottocentesche della maestosa Galleria Umberto I di Napoli si sono riuniti circa 250 senzatetto e indigenti della città partenopea per festeggiare la nascita di Cristo e per stare tutti assieme e gioire almeno per una giornata.

via Corriere

La Repubblica/YouTube

La Repubblica/YouTube

L'iniziativa del pranzo di Natale sotto le arcate della Galleria Umberto I è stata avvallata dal Teatro San Carlo di Napoli assieme all'associazione commercianti di Via Santa Brigida; negli anni precedenti il pranzo solidale e multietnico era stato preparato dentro le mura del Teatro San Carlo ma, visto che la notte la Galleria Umberto I diventa da sempre luogo di sosta e riposo per innumerevoli senzatetto, per il 2019 si è deciso di uscire dalle mura dell'istituzione musicale napoletana.

Advertisement
La Repubblica/YouTube

La Repubblica/YouTube

In collaborazione con la Caritas e con il patrocinio dall'assessorato alle Politiche sociali del comune di Napoli, il pranzo di Natale è stato multietnico: "Sushi e bruschette al pomodoro, pasta e fagioli alla pescatora, salsiccia e patate e un dolce. Così facendo siamo andati incontro ai gusti di tutti", ha affermato Antonio Autieri, tra i promotori dell'iniziativa benefica.

La Repubblica/YouTube

La Repubblica/YouTube

La Repubblica/YouTube

La Repubblica/YouTube

La Repubblica/YouTube

La Repubblica/YouTube

Advertisement
La Repubblica/YouTube

La Repubblica/YouTube

Un'iniziativa che anni fa è nata spontanea tra i commerciati del centro di Napoli assieme al Teatro San Carlo e che adesso si è trasformata in un evento carico di implicazioni culturali e sociali. Un modo generosissimo e modello da seguire per regalare la gioia delle festività natalizie anche a chi questo carico di felicità non può viverlo tutti i giorni.

Advertisement