La leggenda di Grýla, la strega del Natale islandese che terrorizza tutti i bambini durante le festività - Curioctopus.it
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La leggenda di Grýla, la strega del Natale islandese che terrorizza tutti i bambini durante le festività

04 Dicembre 2019 • di Marta Mastrogiovanni
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Durante il periodo natalizio, i bambini sono soliti ricevere molto regali, ma i più impertinenti trovano anche del carbone ― una piccola punizione che ricorda loro di essere più buoni e ubbidienti, almeno fino al Natale successivo. In Islanda, però, i bambini "cattivi" non si limitano a ricevere del carbone. La tradizione islandese vuole che con l'arrivo del Natale, calino sull'isola anche le tenebre del regno di Grýla, una temibile Troll di montagna che, assieme a suo marito Leppalúði e ai suoi 13 figli jólasveinar ("i ragazzi del Natale"), terrorizza i bambini di tutto il Paese. Alcuni la chiamano la strega del Natale ― quel che è certo è che non si tratta di un Troll qualsiasi, di quelli che trovano nelle storie del folklore nordico, ma di un personaggio che sin dal medioevo rappresenta un grande spauracchio per tutti i bambini.

Secondo la leggenda, durante il periodo natalizio, Grýla esce dalla sua caverna nelle montagne e scende in paese per scovare tutti i bambini cattivi che si sono comportati male durante l'anno, per poi cuocerli in un pentolone in cui fa sobbollire un delizioso stufato per lei, suo marito e i loro 13 figli. I bambini in Islanda sono terrorizzati dal fatto che Grýla li mangerà ed è per questo che rigano dritto sin da tempi insospettabili.

Secondo il libro "Icelandic Folktales e Legends" (1972), di Jacqueline Simpson, storie popolari e diversi poemi su Grýla sono in circolazione almeno dai tempi del Medioevo. Nel folklore, i troll sono tipicamente rappresentati come dei giganti un po' stupidi che odiano la cristianità e risultano essere molto pericolosi per l'uomo. Di solito, vengono presi come esempio per spiegare l'origine di alcune formazioni rocciose che, sempre secondo le leggende, sono dei troll trasformati in pietra, o pietre lanciate direttamente da un troll verso una chiesa.

Nel 13° secolo, la parola grýla rappresentava un termine generale per indicare un troll femmina ma, nel corso dei secoli, l'associazione con un mostro natalizio specifico che mangia i bambini è diventata sempre più forte.

Le storie popolari, tuttavia, non ci dicono esattamente quale aspetto avesse questo curioso mostro ― sappiamo solo che le sue sembianze sono spaventosamente orrende e ricordano quelle di un gigantesco Troll. Grýla è spesso accompagnata dal suo gatto nero Yule (Jólakötturinn), una figura a sua volta assetata di carne umana che, durante il Natale, va in cerca di coloro che non hanno ricevuto vestiti per Natale: un segno evidente del fatto che durante l'anno non hanno lavorato abbastanza.

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La storia di Grýla è chiaramente una leggenda che serve a far spaventare i più piccoli, in modo da metterli in riga; in ogni caso, è una storia che fa parte di un'antica tradizione e che molti islandesi percepiscono come parte della propria cultura.

Ai giorni nostri, la figura di Grýla e dei suoi 13 figli, gli Yule Lads, si è molto addolcita: i bambini trovano dei doni nelle loro calzette appese per casa, lasciati proprio dai figli di Grýla.

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