Secondo una psicologa, le persone ti giudicano in base a questi 2 criteri quando ti conoscono per la prima volta - Curioctopus.it
x
Per offrirti il miglior servizio possibile questo sito utilizza i cookies. Continuando a navigarlo acconsenti al loro uso in conformità alla nostra privacy policy Ok
x
Secondo una psicologa, le persone ti…
I ricercatori riescono a filmare ciò che si trova sotto i ghiacci dell'Antartide: le immagini sono una meraviglia La giraffa è stata ufficialmente inserita nella lista rossa degli animali a rischio di estinzione

Secondo una psicologa, le persone ti giudicano in base a questi 2 criteri quando ti conoscono per la prima volta

70.475
Advertisement

Secondo le ricerche della professoressa di Harvard Amy Cuddy, tutti noi giudichiamo una persona appena conosciuta sulla base di due criteri. Ebbene sì, riduciamo la complessità di una persona fondamentalmente a due quesiti, quando si tratta di costruirci la prima impressione di qualcuno.

È un meccanismo automatico a cui nessuno può sfuggire, che risale ai tempi dell'uomo cavernicolo, quando la giusta prima impressione poteva fare davvero la differenza.

immagine: PopTech/Flickr

Le persone rispondono dentro di sé a queste due domande quando incontrano qualcuno per la prima volta:

  • Posso fidarmi di questa persona?
  • Posso rispettare questa persona? 

In altre parole, si valuta la fiducia e la competenza di chi si conosce per la prima volta. Allo stesso tempo, fiducia e competenza è esattamente ciò che vogliamo esprimere, quando vogliamo fare una bella figura con qualcuno che ha importanza per noi. 

Secondo gli studi della professoressa oggi si dà molta più importanza alla confidenza, al contrario di quanto accadeva in tempi più remoti. Oggi, l'importante è apparire preparati, talentuosi e competenti in qualcosa per guadagnare la buona prima impressione.

In passato, invece, all'epoca dell'uomo cavernicolo, la fiducia era l'elemento più importante; "dal punto di  vista evolutivo, è molto più utile sapere se possiamo fidarci di una persona che non quanto sia competente". Per fare un esempio, contava di più sapere se la persona davanti ci avrebbe derubati di tutti gli averi, piuttosto che se sapeva accendere o meno un buon fuoco. 

Anche oggi, aggiunge la dottoressa Cuddy, dovremmo tornare a dare priorità alla fiducia: senza di essa non ci possono essere relazioni e legami, neanche quelli in cui la competenza è un aspetto importante. 

"Se qualcuno di cui dobbiamo conquistare la buona prima impressione non si fida, non andremo tanto lontano", conclude la prof.

Probabilmente, oggi è proprio così; si lavora molto di più sull'affinamento delle competenze, che non sui rapporti umani. Non trovate?

Advertisement

Lascia il tuo commento!

Ti è piaciuta questa storia?

Clicca su "mi piace" e non perderti le migliori.

×

Già sono fan, grazie