La vera storia di Villa de Vecchi, la casa "più infestata d'Italia" - Curioctopus.it
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La vera storia di Villa de Vecchi, la casa "più infestata d'Italia"

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Chi è appassionato di paranormale o storie di fantasmi sicuramente conoscerà o avrà sentito parlare di Villa de Vecchi, considerata la casa "più infestata d'Italia" e una delle 7 più infestate al mondo. Al contrario di numerose leggende che avvolgono altri "luoghi infestati" o storici, quella che viene raccontata in provincia di Lecco sembra che si basi su fatti mai accaduti realmente e che hanno dato negli anni questa cattiva reputazione alla residenza. È un vero peccato perché un tempo Villa de Vecchi era uno dei luoghi più sfarzosi della zona...

immagine: jeff kerwin/Flickr

Forse non tutti conoscono Villa de Vecchi un sito quantomai iconico che si trova a Cortenova, in provincia di Lecco a un passo dal Lago di Como. La dimora che un tempo era una delle costruzioni più ricche e sfarzose della zona è anche tristemente famosa per essere la "più infestata d'Italia" oltre che nel mondo. Questa abitazione fu commissionata all'architetto Alessandro Sidoli da Felice de Vecchi, un patriota e artista italiano protagonista delle "cinque giornate di Milano" e importante figura del Risorgimento

Per quasi 100 anni fu un punto di riferimento della zona per la sua architettura eclettica e per il giardino grande 130.000 metri quadrati. Gli arredamenti e le rifiniture di questo palazzetto erano di grande valore, Felice de Vecchi da artista qual era scelse con cura il mobilio facendolo arrivare da ogni parte del mondo in particolare dall'oriente. Ma per quale motivo il palazzo di un nobile e stimato signore dell'epoca è consideration uno dei luoghi più infestati al mondo?

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Tutto è dovuto a una leggenda che narra di alcuni tragici fatti accaduti alla famiglia De Vecchi e che poi hanno colpito l'intera residenza. Si dice che un giorno tornando da una passeggiata, il Conte trovò la moglie e la figlia assassinate brutalmente all'interno di Villa de Vecchi. Anni dopo quando morì anche il padrone di casa, la leggenda vuole che la casa venne infestata da strane e inquietanti presenze paranormali che hanno fatto cadere in rovina il palazzo e il nome dei De Vecchi. La leggenda è stata tramandata talmente tanto che negli anni '20 lo spiritualista inglese Aleister Crowley organizzò al suo interno oscuri rituali esoterici trascorrendoci due notti.

Si dice che l'uomo scappo al terzo giorno lamentando inquietanti presenze tra cui l'inspiegabile melodia di un pianoforte che suona. Questa probabilmente è diventata con gli anni la storia più gettonata, ancora oggi persone affermano di aver sentito suonare un pianoforte da fuori le mura. La cosa però più inquietante è che al suo interno si trova effettivamente un pianoforte anche se ormai distrutto che è diventato l'oggetto di culto della casa infestata

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Ovviamente la realtà è ben diversa dalla leggenda e lo stato di abbandono in cui versa Villa de Vecchi è servito da collante per le voci e le leggende che si raccontavano già da anni. Probabilmente ogni cosa detta su questo luogo è totalmente falsa, anche Crowley non ha mai trascorso al suo interno neanche un'ora, questa storia (come tutte le altre leggende) non ha fatto altro che attirare folle di vandali che hanno contribuito alla distruzione del sito. Gli stessi coniugi De Vecchi morirono per cause naturali nel 1938 e i figli durante a seconda guerra mondiale adibirono questo luogo come rifugio per gli sfollati.

L'ultimo figlio dei guardiani originari, Giuseppe Negri, ha raccontato in un'intervista del 2013 come tutte queste dicerie siano soltanto false e di come nel tempo il frutto della fantasia di pochi, abbia in realtà infestato il pensiero dell'opinione pubblica. Quello che un tempo era un luogo di prestigio oggi versa in condizioni catastrofiche, ormai del prezioso mobilio che Felice de Vecchi comprò in ogni parte del mondo non rimane nulla. Negli anni ci sono stati alcuni timidi tentativi per ridare vita a questo luogo, tra tutti il FAI (Fondo Ambiente Italiano) ha provato negli anni 2000 ma ha dovuto desistere di fronte ai 6 milioni necessari per la ristrutturazione.  

Speriamo che il clamore mediatico che gira intorno a questo luogo possa essere la scintilla per ridare a questa splendida villa la risonanza e l'importanza che ha nel territorio. 

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