Un massiccio studio ribalta ciò che sapevamo sull'alcol: fa sempre male, anche a basse dosi

Claudia Melucci

27 Agosto 2018

Un massiccio studio ribalta ciò che sapevamo sull'alcol: fa sempre male, anche a basse dosi
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Abbiamo fatto l'abitudine a tutti quegli studi che stabiliscono, andando anche in contraddizione tra loro, che una certa cosa faccia bene o male alla salute dell'uomo. Per trovare una via d'uscita da una situazione che sembra non evolversi dal continuo rimpallo di pareri, bisogna esaminare la 'grandezza' dello studio, ovvero quanto estesi nel tempo, nello spazio e nel numero di persone esaminate sono i dati su cui si basano le conclusioni.

Ebbene è proprio la grandezza dello studio condotto dall'Università di Washington a vanificare i risultati raggiunti da altre ricerche nello stesso ambito: lo studio ha concluso che l'alcol fa sempre male e non esiste una soglia sicura - ne tanto meno benefica.

via The Lancet

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James Williams/Flickr

Bastano i numeri che caratterizzano l'indagine a dare un'idea della vastità dello studio, uno dei più grandi mai condotti fino ad oggi sull'alcol: 16 anni di ricerche (dal 1990 al 2016), 195 paesi e un campione della popolazione ampissimo (volontari da 15 a 90 anni). Si aggiungono poi le 694 fonti consultate e i 592 studi passati e recenti che hanno avuto come oggetto di ricerca l'alcol.

"Con la più grande base di prove raccolte fino ad oggi, il nostro studio rende chiaro il rapporto tra salute e alcol: causa sostanziali peggioramenti dello stato di salute, in una miriade di modi, in tutto il mondo", afferma Max Griswold, principale autore dello studio.

L'aspetto che più contrasta con l'idea che ci si era fatta sul consumo di alcol, proprio a seguito della notizia diffusa da alcuni studi, è il fatto che secondo i ricercatori di Washington non esiste nel modo più assoluto una dose al di sotto della quale l'alcol risulta innocuo o addirittura benefico.

"I danni apportati dall'alcol sulla salute sono importanti e consistono in morte prematura, cancro e complicanze cardiovascolari. Solo un consumo di alcol pari a zero minimizza i rischi", ha aggiunto la dottoressa Emmanuela Gakidou, ricercatrice che ha preso parte allo studio.

In base all'esperienza possiamo immaginare che il capitolo alcol non si possa di certo chiudere qui: altri studi potranno in futuro confermare o smentire quanto detto dall'ultimo studio - che risulta essere quello più importante in termini di estensione di dati. Nel frattempo possiamo solo che fare una scelta: decidere di eliminare completamente l'alcol dalle proprie abitudini per il solo rischio che possa far male, oppure non rinunciargli completamente ma trovare un giusto mezzo, quello che nella maggior parte delle situazioni si è rivelato essere il giusto compromesso.

E voi, sarete influenzati da quest'ultimo studio?

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