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10 oggetti comuni che sono destinati…
Come è nato il famoso simbolo della pace? 10 affascinanti luoghi abbandonati e le curiose storie che li hanno ridotti in questo stato

10 oggetti comuni che sono destinati a scomparire nei prossimi 10 anni

03 Agosto 2018 • di Laura Gagliardi
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Tutto scorre, dicevano gli antichi filosofi greci: un modo per dire che tutto cambia, e questa è la chiave dell'evoluzione. Un meccanismo fin troppo chiaro ai nostri giorni, dove ritmi frenetici di vita segnano il passo delle innovazioni tecnologiche, e le nuove tecnologie diventano obsolete nel momento in cui si trasformano in - o creano - abitudini.

In questo girotondo continuo di mutamenti, alcuni oggetti sono perciò destinati inevitabilmente a cadere nell'oblio, anche quelli che stenteremmo ad immaginare -come i dieci che stiamo per svelarvi.

1. Dispositivi GPS autonomi

Sono destinati ad essere soppianti dalle applicazioni presenti sugli smartphones, perché privi dei loro vantaggi: funzionalità di traffico intelligenti, aggiornamento continuo, automatico e, soprattutto, gratuito.

Certo, gli smartphones hanno schermate più piccole e la navigazione può essere interrotta da improvvise chiamate - ma tutto sommato si tratta di problemi minori.

2. I penny - ed i centesimi in generale.

Produrli costa più del loro valore: nel caso dei penny, 1,4 centesimi contro 1 centesimo.

Inoltre, il rame di cui sono composti potrebbe essere destinato altrove, con maggiori benefici: ad esempio nel 2014 si stima che 563 tonnellate di rame siano state utilizzate per fare penny e solo 98 tonnellate per la produzione di altri beni di consumo.

In ultimo, il 66% dei penny prodotti non è in circolazione: ovvero restano a prendere polvere nelle banche o nei salvadanai.

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3. Telefoni di rete fissa

Con l'avvento degli smartphones, l'utilizzo dei telefoni fissi si sta riducendo: nel 2017, ad esempio, più del 50% degli americani NON possedeva una rete fissa. E comprensibilmente, data la comodità della telefonia mobile: numeri di telefono memorizzati in una rubrica digitale, e la possibilità di essere rintracciati - o rintracciare gli altri - ovunque.

4. La privacy completa

Nell'era dei social networks è un'illusione parlare di tutela della privacy: la condivisione di sé nel mondo del web diventa il fulcro di business miliardari, e allora addio diritti.

5. GameStop

La possibilità di condividere ed acquistare in digitale musica e film ha decretato la fine del noleggio; la stessa cosa è probabile che avvenga per i videogiochi. I rivenditori di software, nuovo ed usato, non possono competere con i servizi di software di gioco digitale in abbonamento, come ad esempio XBOX GamePass. Non a caso, già nel 2016 GameStop aveva un debito di 800 milioni di dollari.

6. L'enciclopedia stampata

immagine: Joi Ito/Wikipedia

Oggi con un click è possibile avere le risposte a (quasi) tutto ciò che si cerca di sapere. Così, ad esempio, nel 2012, dopo 244 anni di attività, anche la rinomata Encyclopaedia Britannica ha smesso si stampare.

"Alcune persone si sentiranno tristi e nostalgiche al riguardo, ma ora abbiamo uno strumento migliore - afferma Jorge Cauz, Presidente di Encyclopaedia Britannica - Il sito web è continuamente aggiornato, è molto più esteso e ha contenuti multimediali."

7. Telefoni con pulsanti

Oggi sono stati ridotti ad un solo, e ben presto spariranno del tutto. Nell'era digitale, i pulsanti fisici sono obsoleti - ed antiestetici. Vivo, produttore di smartphone cinese, ha già elaborato un prototipo, simile al Vivo X20, dotato di un sensore di impronte digitali incorporato nel display che elimina il tasto home.

8. L'Alzheimer

immagine: Garrondo/Wikipedia

Secondo l'Alzheimer's Disease International, ogni tre secondi una persona nel mondo sviluppa una forma di demenza, per un totale di 50 milioni di persone nel mondo affette da demenza nel 2017.

Tuttavia i ricercatori dell'Istituto di Neurologia presso l'University College di Londra hanno escogitato dei farmaci che potrebbero rallentare il progresso della malattia: si chiamano "solanezumab" e "aducanumab" e si rivolgono direttamente alla produzione di amiloide, il principale colpevole dell'Alzheimer. Una volta che la produzione di amiloide diventa gestibile, i trattamenti prescritti per l'Alzheimer darebbero più frutti.

9. La TV via cavo

Oggi i servizi di streaming hanno ampliato considerevolmente le possibilità di scelta nell'offerta dei programmi di intrattenimento; non solo: non pongono alcun limite di tempo né di spazio - potendo essere utilizzati anche in movimento. Questo sancirà ben presto la fine della TV via cavo.

Secondo uno studio condotto nel 2016, il 40% delle famiglie oggi ha un abbonamento al servizio di video-streaming; un numero ancora più alto se si considerassero solo i millennial.

10. Gli assegni

immagine: pixabay

Oggi abbiamo carte di debito / credito, portafogli digitali, opzioni di pagamento online e varie app di pagamento. In paesi come i Paesi Bassi, gli assegni non sono più in uso, e sono molto rari in Belgio, Germania, Svizzera e Svezia, ed in Australia si stima si estingueranno l'anno prossimo.

La generazione costituita dai bambini delle elementari è sicuramente destinata a non sapere affatto cosa sia un assegno.

Tags: ScienzaCuriosi
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