Chi è intelligente vive più a lungo, ma è più predisposto all'ansia: un nuovo studio rivela il collegamento - Curioctopus.it
x
Per offrirti il miglior servizio possibile questo sito utilizza i cookies. Continuando a navigarlo acconsenti al loro uso in conformità alla nostra privacy policy Ok
x
Chi è intelligente vive più a lungo,…
Cosa fare se vieni punto da una medusa questa estate 11 abitudini comunissime che in alcuni paesi possono farti finire in galera

Chi è intelligente vive più a lungo, ma è più predisposto all'ansia: un nuovo studio rivela il collegamento

5.910
Advertisement

Si fa presto a parlare di intelligenza. Per la scienza si tratta di un connotato molto più complesso. In particolare, gli scienziati stanno lavorando per identificare esattamente i geni che trovano espressione in una mente brillante.

Ci sono riusciti in parte, evidenziandone un migliaio: lo studio, pubblicato sulla prestigiosa rivista Nature Genetics, mette luce alcuni aspetti interessanti, come il fatto che essere intelligenti significa anche essere predisposti alla depressione, a forme di autismo ed ansia. 

Essere intelligente è un'arma a doppio taglio.

immagine: pixabay.com

Dallo studio emerge che chi è intelligente vive più a lungo, ma alcuni dei geni che stanno dietro ad una mette brillante possono anche portare ad autismo, ansia e depressione. 

Gli studiosi erano già al corrente che parlare di intelligenza significa considerare una molteplicità di fattori, che vanno da quelle ereditari a quelli ambientali (l'educazione che si riceve, l'ambiente in cui si vive, i rapporti con le persone). Ma scoprire esattamente i geni che stanno dietro all'intelligenza è un'impresa che ha tenuto i ricercatori impegnati per anni.  

L'intelligenza è una forma di protezione contro l'Alzheimer, ma anche un rischio maggiore per l'autismo.

immagine: pixabay.com

La ricerca ha potuto mettere in luce il fatto che possedere abilità cognitive spiccate ha importanti effetti sulla salute: in bene e in male. Infatti, le persone ritenute intelligenti sono predisposte a vivere più a lungo, senza l'Alzheimer, senza disordini della capacità di attenzione o forme di schizofrenia. Viene confermata quindi l'ipotesi secondo cui l'intelligenza esercita un ruolo protettivo nei confronti di queste condizioni.

Allo stesso tempo, però, viene evidenziato anche un collegamento tra intelligenza e un maggiore rischio di autismo.

L'utilità dei dati raccolti da questo studio è presto detta. Danielle Posthuma, autrice della ricerca, afferma: "Conoscere i meccanismi a livello cellulare facilità l'identificazione dei principi utilizzabili per i farmaci." Sapere quali sono i geni collegati all'intelligenza offre indizi in più sui nuovi modi per proteggere l'essere umano dall'Alzheimer e dagli altri disturbi. 

Sources:

Advertisement

Lascia il tuo commento!

Ti è piaciuta questa storia?

Clicca su "mi piace" e non perderti le migliori.

×

Già sono fan, grazie